Google AI dice una cosa. La fonte dice un’altra
Una ricerca mi ha portato a una risposta molto precisa: data, ora, luogo e perfino possibili annunci di nuovi prodotti. Google AI indicava anche la fonte da cui aveva ricavato queste informazioni. Sembrava tutto verificato. Poi ho aperto quella fonte e ho scoperto che parlava di un evento del 2022, non del 2026. Quanto possiamo davvero fidarci delle risposte generate dall’intelligenza artificiale di Google?
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Google AI e fonti errate: il caso Fujifilm X Summit 2026
Una ricerca apparentemente semplice mi ha portato a ricevere una risposta molto precisa: data, ora, luogo e perfino possibili annunci di nuovi prodotti. Google AI indicava anche la fonte da cui aveva ricavato queste informazioni. Sembrava tutto verificato. Poi ho aperto quella fonte e ho scoperto che parlava di un evento del 2022, non del 2026. È bastato questo per farmi una domanda: quanto possiamo davvero fidarci delle risposte generate dall’intelligenza artificiale di Google?

È proprio qui che la questione diventa interessante. Il problema non è soltanto che Google AI possa fornire un’informazione sbagliata, ma che la risposta venga accompagnata da una fonte apparentemente autorevole, inducendo l’utente a considerarla verificata. In questo caso, però, basta aprire il link per accorgersi che il contenuto appartiene a un’altra edizione dell’X Summit. La fonte esiste, è pertinente a Fujifilm[1] e contiene persino la data indicata dall’AI, ma il contesto temporale è completamente diverso. Ed è questa, forse, la parte più insidiosa delle risposte generate dall’intelligenza artificiale.
Cosa dice Google AI e cosa dice realmente la fonte
| Cosa mostra[2] Google AI | Cosa emerge verificando la fonte |
|---|---|
| Fujifilm X[3] Summit 2026 | La fonte indicata da Google riguarda l’X Summit del 2022 |
| 8 settembre 2026 | La data presente nell’articolo si riferisce all’evento del 2022 |
| Possibili nuovi prodotti | La fonte parla dei prodotti annunciati nel 2022 |
| Fonte autorevole | La fonte non conferma il contesto temporale indicato dall’AI |
Cosa dice la ricerca
Uno studio pubblicato nel maggio 2026 ha analizzato 55.393 ricerche su Google, distribuite in 19 categorie, nell’arco di 40 giorni. I ricercatori hanno poi scomposto le risposte delle AI Overviews in 98.020 singole affermazioni e le hanno confrontate con le pagine citate da Google. Il risultato è significativo: l’11% delle affermazioni non risultava supportato dalle fonti citate. Il problema più frequente era l’omissione: l’AI aggiungeva un’informazione che la pagina citata semplicemente non riportava.

È importante possedere gli strumenti per distinguere una fonte attendibile da una falsa.
(Umberto Eco)
Questo dato va letto con attenzione: non significa che l’11% delle risposte di Google AI sia sbagliato. La ricerca ha misurato la corrispondenza tra le singole affermazioni generate e le fonti citate. Il mio piccolo esperimento con Fujifilm rende evidente che: una fonte può essere realmente esistente, pertinente all’argomento e apparentemente autorevole, ma non sostenere ciò che l’AI afferma.
Fujifilm presenta FUJIKINA New York 2026: la notizia vera
La notizia ufficiale è un’altra: FUJIKINA New York 2026 si terrà dal 16 al 18 ottobre 2026 nel Lower East Side di New York. Fujifilm ha annunciato l’evento come uno degli appuntamenti centrali per celebrare i 200 anni di fotografia. E, cosa interessante, mentre Google AI propone informazioni confuse sul presunto X Summit di settembre, la mia pagina dedicata a FUJIKINA New York 2026 è già presente in prima pagina su Google, subito sotto il risultato ufficiale Fujifilm USA.
Il progetto Diario di Bordo
In questo scenario, un progetto editoriale indipendente può avere ancora un ruolo importante. Non deve competere con le grandi testate per quantità di pubblicazioni o velocità, ma può concentrarsi su esperienze, persone e storie che meritano di essere raccontate con maggiore attenzione. Il mio Diario di Bordo nasce proprio con questa idea: un luogo nel quale fotografia, video, tecnologia e persone possono incontrarsi attraverso articoli, interviste e racconti. Non soltanto informazioni, ma contenuti nei quali l’esperienza diretta e punti di vista diventano parte dell’informazione.

Un’immagine cha rappresenta il progetto editoriale di questo sito: il Diario di Bordo.
In un web sempre più pieno di contenuti generati automaticamente, forse il valore di un progetto editoriale non sta nel pubblicare di più, ma nel costruire nel tempo una voce riconoscibile e una raccolta di contenuti originali. Ed è questa la direzione più interessante per il Diario di Bordo.
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Google AI è uno strumento, non una fonte
Questa esperienza personale mi ha ricordato una cosa semplice: una risposta ben scritta, precisa e accompagnata da un link non equivale necessariamente a un’informazione verificata. L’intelligenza artificiale può essere un ottimo punto di partenza per una ricerca, ma la verifica delle fonti rimane indispensabile. Nel caso del Fujifilm X Summit, è bastato aprire il link indicato da Google per scoprire che la storia era diversa. Forse, nell’epoca delle risposte immediate, la vera differenza non la farà chi trova per primo un’informazione, ma chi si prende ancora il tempo di verificarla.
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
Gli obiettivi Fujinon sono prodotti da Fujifilm per fotocamere mirrorless della serie X e GFX. Si distinguono per l’elevata qualità ottica, la nitidezza e la resa cromatica. La gamma Fujinon comprende obiettivi intercambiabili per tutte le mirrorless, oltre a lenti professionali per il cinema e la televisione, apprezzate per il controllo preciso della messa a fuoco e della profondità di campo. In tutte le linee, gli obiettivi Fujinon si caratterizzano per la costruzione solida e affidabile, la riduzione delle aberrazioni ottiche e una resa cromatica naturale, che li rende adatti sia ai fotografi professionisti sia agli appassionati.








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