Ricoh GR IV: nata per la street photography
La Ricoh GR IV e la più recente GR IV Monochrome nascono dalla stessa idea: avere sempre con sé una fotocamera piccola, discreta e pronta allo scatto. Con il loro obiettivo fisso equivalente a 28mm, sono pensate per vivere la strada in modo diretto e istintivo. Due interpretazioni della stessa filosofia GR, una a colori e una dedicata al bianco e nero. Se vuoi saperne di più, leggi l’articolo!
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Ricoh GR IV: la compatta nata per la street photography
La Ricoh GR IV è una fotocamera mirrorless compatta progettata per chi vuole fare street photography senza rinunciare alla qualità di un sensore APS-C. Il suo punto di forza non è soltanto la qualità delle immagini, ma soprattutto la portabilità: un corpo piccolo e discreto, un obiettivo fisso equivalente a 28mm e la possibilità di averla sempre con sé trasformano la GR IV in uno strumento fotografico di alta qualità pensato per fotografare la città nel momento stesso in cui qualcosa accade.

E la GR IV Monochrome?
La GR IV Monochrome, arrivata nel 2026, riprende la stessa filosofia della GR IV ma è pensata esclusivamente per il bianco e nero. Utilizza un sensore APS-C monocromatico dedicato, privo del filtro colore, progettato per ottenere una resa più diretta della luce, maggiore dettaglio e ricchezza nelle gradazioni. Anche qui troviamo il 18,3mm F2.8 equivalente a 28mm, una combinazione che la rende particolarmente interessante per la street photography.
GR IV e GR IV Monochrome: cosa cambia?
- GR IV: sensore APS-C a colori da 25,74 MP
- GR IV Monochrome: sensore APS-C in bianco e nero
- Entrambe: obiettivo 18,3mm F2.8 equivalente a 28mm e IBIS[1] a 5 assi
- GR IV: integra un filtro ND da 2 stop[2]
- GR IV Monochrome: al posto dell’ND utilizza un filtro rosso
La vera forza della Ricoh GR IV non si misura soltanto nei megapixel o nelle prestazioni tecniche, ma nella possibilità di averla con sé praticamente ovunque. Con un peso di appena 262 grammi e un corpo estremamente compatto, può stare davvero in tasca e accompagnare il fotografo durante una passeggiata in città senza il peso e l’ingombro di una fotocamera tradizionale.
Caratteristiche tecniche della Ricoh GR IV
| Caratteristica | Ricoh GR IV |
|---|---|
| Sensore[3] | CMOS APS-C da 25,74 megapixel |
| Obiettivo | 18,3mm F2.8, equivalente a 28 mm nel formato 35mm |
| Autofocus[4] | Sistema AF ibrido con rilevamento di fase e contrasto |
| Stabilizzazione | Stabilizzazione dell’immagine[5] IBIS a 5 assi |
| Monitor[6] | LCD touchscreen da 3,0″ con circa 1,04 milioni di punti |
| Video | Registrazione video fino a Full HD 60p |
| Peso | Circa 262 g con batteria e scheda di memoria |
| Dimensioni | Circa 109,4 × 61,1 × 32,7 mm |
| Memoria | Interna da 53 GB e slot per schede microSD |
| Corpo | Compatto in lega di magnesio |
Le tre immagini della Ricoh GR IV mostra[7]no bene la sua filosofia: un corpo estremamente compatto, comandi essenziali e un obiettivo fisso da 28 mm equivalente, pensato per essere pronto in qualsiasi momento. È una fotocamera che punta tutto sulla discrezione e sulla portabilità, due caratteristiche fondamentali per chi vuole fotografare la strada senza attirare l’attenzione.
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SCOPRI IL WORKSHOP[9]Discreta e poco invasiva
Ed è proprio questa portabilità a renderla particolarmente interessante per la street photography. La GR IV è discreta, poco invasiva e permette di avvicinarsi alla scena senza attirare troppo l’attenzione. Il 28mm equivalente completa questa filosofia: una focale abbastanza ampia per includere persone, ambiente e contesto, ma sufficientemente naturale per raccontare ciò che accade davanti all’obiettivo.

Ricoh GR IV: otturatore centrale e filtro ND
La Ricoh GR IV utilizza un otturatore centrale particolarmente discreto e integra un filtro ND da 2 stop. Quest’ultimo permette di continuare a fotografare a f/2.8 anche in piena luce oppure di utilizzare tempi più lenti per ottenere effetti di mosso creativo. Due funzioni perfettamente coerenti con la filosofia GR: discrezione e libertà di scatto senza accessori aggiuntivi.
- Otturatore centrale: discreto e silenzioso
- Filtro ND[10] integrato: 2 stop, senza biso[11]gno di accessori
- Scattare a f/2.8: anche quando la luce è molto forte
- Tempi più lenti: possibilità di creare effetti di mosso creativo
- Filosofia GR: massima libertà, senza aggiungere nulla
Nota per la GR IV Monochrome: il filtro rosso opzionale può essere utilizzato per aumentare il contrasto nel bianco e nero, rendendo più scuri cielo e tonalità blu e dando maggiore carattere alle immagini.
Ricoh GR IV: come si comporta nella street photography
La prima cosa che colpisce della Ricoh GR IV non è una caratteristica tecnica, ma il modo in cui cambia il rapporto con la fotografia. È una macchina che puoi avere realmente in tasca, pronta all’uso, senza dover decidere prima di uscire di casa che quella sarà una giornata dedicata alla fotografia.
Il 28mm è la scelta giusta per la street phoyography?
La GR IV utilizza un 18,3mm F2.8 equivalente a 28mm, una focale che permette di fotografare abbastanza vicino mantenendo nella scena una buona quantità di ambiente. È una scelta interessante per la street perché non costringe a isolare il soggetto: la strada rimane parte della fotografia. Il 28mm una delle caratteristiche che rendono la GR IV adatta a questo tipo di fotografia.

Nota: il 28mm ti porta dentro la scena senza isolarti da ciò che succede intorno. È abbastanza ampio per includere persone, architettura e ambiente, ma senza avere l’effetto esasperato di un grandangolo più spinto. Con la GR IV diventa quindi una focale da usare camminando, avvicinandosi al soggetto e lasciando che sia la strada a costruire la tua fotografia.
Snap Focus: qui la GR IV diventa interessante
Una delle caratteristiche che più mi interessa per la street photography è lo Snap Focus. L’idea è semplice: puoi impostare in anticipo una distanza di messa a fuoco e scattare senza aspettare che l’autofocus trovi il soggetto. È un approccio che ricorda molto la fotografia in iperfocale: scegli una distanza, sfrutti la profondità di campo e sei pronto a fotografare quando la scena si presenta. La GR IV introduce inoltre Snap Focus Priority, pensata per rendere ancora più immediato questo modo di fotografare. È un approccio molto diverso da quello di una mirrorless tradizionale: vedi → componi → scatti. Nella street photography questa funzione può fare una differenza concreta.

La ricoh GR4 è una fotocamera mirrorless aps-c dal peso di soli 262 grammi.
L’autofocus non è perfetto
La Ricoh GR IV utilizza un sistema autofocus ibrido, ma il tracking può perdere il soggetto e richiedere nuovamente la messa a fuoco. Nella street questo può diventare un limite quando la scena cambia rapidamente. Ed è proprio qui che la GR IV diventa interessante: non necessariamente devi usarla come useresti una mirrorless moderna. Il suo modo di fotografare sembra spingerti verso un approccio più consapevole, dove Snap Focus e la distanza sono strumenti più importanti della ricerca del fuoco.
Nitidezza e qualità dei file
L’obiettivo 18,3mm F2.8, equivalente a 28mm, è uno dei punti forti della GR IV. La resa è molto dettagliata e uniforme, qualità che si apprezza soprattutto nelle fotografie di strada dove spesso ci sono molti elementi nell’inquadratura[12]. Anche i file RAW[13] offrono una buona base per la post-produzione, mentre i JPEG[14] direttamente dalla fotocamera sono molto interessanti per chi vuole fotografare, trasferire e condividere senza dover necessariamente sviluppare ogni scatto. È una fotocamera piccola, ma la qualità del file non dà affatto l’impressione di essere quella di una compatta.

Sfocato: quanto conta su una compatta da street?
Con il 18,3mm F2.8 non siamo davanti a una fotocamera pensata per cercare uno sfocato esasperato, ma avvicinandosi al soggetto e lavorando a tutta apertura è comunque possibile separarlo dallo sfondo. Il risultato è più naturale e discreto, coerente con la filosofia della GR IV: raccontare la scena mantenendo il contesto, senza isolare completamente il soggetto.
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La filosofia della Ricoh GR IV
La Ricoh GR IV non nasce per essere la fotocamera migliore in assoluto, ma per essere quella che hai con te quando succede qualcosa da fotografare. Il suo corpo compatto, il peso di appena 262 grammi, l’obiettivo fisso equivalente a 28 mm e la rapidità operativa sono elementi che lavorano insieme verso un obiettivo preciso: rendere la fotografia immediata, discreta e naturale.
Non devi preparare lo zaino[15], scegliere un obiettivo o decidere prima di uscire che quella sarà una giornata dedicata alla fotografia. La GR IV può stare in tasca mentre cammini per la città, durante un viaggio o semplicemente mentre fai le tue cose, pronta a entrare in azione in un istante.

Ed è proprio questa disponibilità a renderla così interessante: meno attrezzatura da gestire, meno distanza tra te e la scena e più possibilità di essere nel posto giusto nel momento giusto. La GR IV non cerca di fare tutto; cerca di fare una cosa molto bene: essere una fotocamera da portare sempre con sé.
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
L'IBIS (In-Body Image Stabilization) è il sistema di stabilizzazione dell'immagine integrato direttamente nel corpo della fotocamera. Questa tecnologia compensa i piccoli movimenti involontari del fotografo spostando il sensore su più assi, riducendo così il rischio di ottenere fotografie mosse. L'IBIS è particolarmente utile quando si fotografa in condizioni di scarsa illuminazione, utilizzando tempi di scatto più lenti o obiettivi privi di stabilizzazione ottica.
Come funziona l'IBIS
A differenza della stabilizzazione presente in alcuni obiettivi, l'IBIS agisce direttamente sul sensore della fotocamera. Nelle soluzioni più evolute il sistema può compensare i movimenti su cinque assi, migliorando sia la fotografia sia le riprese video. Uno dei principali vantaggi dell'IBIS è la possibilità di beneficiare della stabilizzazione anche con obiettivi vintage o completamente manuali, adattati tramite appositi anelli adattatori differenti per attacco.
IBIS e Fujifilm
Nel sistema Fujifilm, modelli come la X-T4, X-T5 o X-S20 integrano la stabilizzazione sul sensore, mentre fotocamere come la Fujifilm X-T3 ne sono sprovviste. Per chi utilizza frequentemente obiettivi manuali, l'IBIS può rappresentare un grande vantaggio, soprattutto con focali medio-lunghe, permettendo di ottenere immagini più nitide senza aumentare eccessivamente gli ISO.











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