Steve McCurry con la Leica SL3-S: foto, tecnica e visione © Steve McCurry
Una delle immagini più iconiche realizzata da Steve McCurry e in mostra[1] a Biella nel 2024.
Steve McCurry è uno dei fotografi più noti della fotografia contemporanea. Il suo stile, costruito attraverso decenni di reportage in tutto il mondo, è fatto di colore, luce, persone e momenti capaci di trasformarsi in immagini iconiche. Il suo rapporto con Leica e l’utilizzo della SL3-S rappresenta un interessante incontro tra una precisa visione fotografica e uno dei sistemi mirrorless professionali più evoluti.
La Leica SL3-S nel reportage di Steve McCurry
La Leica SL3-S è una mirrorless full frame professionale progettata per offrire prestazioni elevate anche nelle situazioni fotografiche più impegnative. Il sensore da 24,6 megapixel, l’autofocus[2] ibrido, la stabilizzazione[3] dell’immagine e la raffica fino a 30 fotogrammi al secondo mettono a disposizione di un fotografo come Steve McCurry velocità, precisione e grande libertà operativa. Nel reportage, dove la scena cambia continuamente e il momento decisivo può durare un istante, poter contare su uno strumento così completo può fare una differenza concreta. È proprio nell’incontro tra le possibilità della Leica SL3-S e l’esperienza di McCurry che nasce l’interesse per questo sistema.
© Leica
Steve McCurry è uno dei fotografi più amati e conosciuti al mondo e brand ambassador Leica.
Oltre l’icona: la forza narrativa di Steve McCurry
Il rischio, quando si parla di Steve McCurry, è fermarsi all’icona di Sharbat Gula, quello sguardo che ha attraversato il mondo dalle pagine di National Geographic. Ma la sua forza non è racchiusa in un singolo scatto: è nella coerenza del suo sguardo e nel costruire immagini che raccontano persone e luoghi.
La Ragazza afgana è diventata una fotografia talmente iconica che mi segue ovunque vada.
(Steve McCurry)
McCurry è un fotografo che lavora per sottrazione
I suoi colori sono saturi ma mai gridati, le composizioni sono studiate ma mai rigide. C’è sempre una forte presenza umana, una dignità silenziosa nei volti che fotografa e un’attenzione particolare alla luce e alla relazione tra soggetto e ambiente. È questa combinazione di estetica e contenuto a renderlo riconoscibile anche a un pubblico non tecnico. Ed è proprio qui che si trova una delle differenze tra un grande fotografo e un semplice autore: la capacità di parlare a tutti senza banalizzare ciò che racconta.
© Marcello Moresco
La celebre immagine di McCurry che ho fotografato a Biella nel 2024 con la mia Fujifilm X[4]-T3.
Il mio fotoreportage della mostra a Biella
Nel mio fotoreportage della mostra dedicata a McCurry a Biella ho cercato di raccontare non solo le opere esposte, ma l’atmosfera, la reazione del pubblico, la dimensione quasi meditativa che si crea davanti alle sue stampe di grande formato. Vedere dal vivo le sue fotografie cambia la percezione. La profondità dei neri, la tridimensionalità dei volti, la resa cromatica: tutto acquista un peso fisico che lo schermo non restituisce. Ed è lì che si comprende quanto la tecnica sia sempre al servizio dell’intenzione.
Leica SL3-S: tecnologia al servizio della visione
Leica ha sempre costruito strumenti pensati per chi vuole concentrarsi sull’essenziale. La SL3-S mantiene un’ergonomia pulita, un’interfaccia intuitiva e una resa colore che molti fotografi definiscono “organica”. Per un autore come McCurry, che lavora molto sulla presenza, avere uno strumento affidabile e discreto significa restare immerso nella scena. La tecnologia diventa invisibile.
© Marcello Moresco
Un’altra immagine che ho scattato a Biella nel 2024 in occasione della mostra di Steve McCurry.
Leica SL3-S: sintesi tecnica
La Leica SL3-S è una mirrorless full frame da 24,6 MP. Integra un sensore CMOS BSI con autofocus ibrido a 779 punti, stabilizzazione interna a 5 assi e gamma ISO[5] estesa 50 – 200.000, garantendo qualità d’immagine elevata anche in condizioni di luce difficili. Supporta raffica fino a 30 fps con AF continuo e registrazione video fino a 6K Open Gate e 4K[6] 60p, con formati professionali come ProRes e RAW[7] via HDMI. Il doppio slot CFexpress Type B + SD UHS-II e il corpo in magnesio con protezione IP54 la rendono affidabile per utilizzi intensivi e ambienti complessi.
Caratteristiche tecnice della Leica SL3-S
- Sensore[8]: CMOS BSI full frame 24,6 MP
- Autofocus: ibrido PDAF a 779 punti
- Stabilizzazione: IBIS[9] a 5 assi
- Gamma dinamica: ISO 50 – 200.000
- Raffica: fino a 30 fps con AF-C
- Video: 6K Open Gate /4K 60p
- Doppio slot: CFexpress Type B + SD UHS-II
- Corpo: in magnesio, protezione IP54
- Peso: circa 768 g (solo corpo)

Ideale per reportage e fotografia di viaggio
La Leica SL3-S si conferma una mirrorless full frame pensata per fotografi professionisti che cercano affidabilità, qualità d’immagine e versatilità operativa. Robusta, veloce e performante anche in condizioni di luce difficili, rappresenta uno strumento ideale per il reportage e la fotografia di viaggio, ambiti in cui autori come Steve McCurry richiedono precisione tecnica e resa cromatica di alto livello.
© Marcello Moresco
Un’altra immagine scattata in occasione della mostra di Steve McCurry.
I grandi fotografi e il rapporto con il pubblico
McCurry appartiene a quella categoria rara di fotografi capaci di superare la nicchia degli addetti ai lavori. È conosciuto dal grande pubblico perché riesce a emozionare chiunque.
- Le sue immagini sono leggibili
- Raccontano storie universali
- Hanno una forte componente emotiva
- Sono tecnicamente impeccabili
Molti grandi autori contemporanei restano confinati nel circuito di festival e gallerie. McCurry, invece, è riconoscibile anche da chi non sa nulla di diaframmi o ISO. Un dato interessante: la fotografia che emoziona davvero non ha bisogno di spiegazioni tecniche. Eppure, dietro quella immediatezza, c’è una cultura visiva enorme, una disciplina rigorosa, una conoscenza profonda della luce e del colore.
Luce, colore, soggetto e ambiente
La fotografia di McCurry nasce dall’incontro tra uno sguardo personale e uno strumento capace di assecondarlo. La Leica SL3-S gli offre velocità, precisione, qualità del file e affidabilità, caratteristiche particolarmente importanti quando si lavora nel reportage e quando il momento da fotografare non può essere ripetuto. È proprio la combinazione tra queste possibilità tecniche e la sua esperienza a permettergli di costruire immagini così efficaci, attraverso la luce, il colore, il soggetto e l’ambiente.
© Marcello Moresco
Steve McCurry con la sua mostra “Uplands & Icons” nel 2024 ha girato l’Italia.
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Cosa imparare da Steve McCurry oggi
Il successo di Steve McCurry non è solo mediatico: è la dimostrazione che la fotografia può ancora essere potente, narrativa, universale. Il mio invito, dopo aver visto il video e ripensato alla mostra di Biella, è semplice: studiare i grandi non per imitarli, ma per comprenderli. La Leica SL3-S mette nelle mani di Steve McCurry uno strumento capace di accompagnare questa ricerca con velocità, precisione e affidabilità. Ma è nell’incontro tra tecnologia, esperienza e sensibilità fotografica che nasce il risultato finale: immagini capaci di raccontare persone e luoghi e di rimanere nella memoria.
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
Le mostre fotografiche sono esposizioni nelle quali vengono presentate al pubblico fotografie selezionate e organizzate secondo un tema, un progetto o un percorso narrativo. Possono raccogliere opere di un singolo fotografo oppure di più autori e possono avere finalità artistiche, documentarie, culturali o divulgative.
Il ruolo delle mostre nella fotografia
Una mostra permette di osservare le fotografie nel loro formato fisico e all'interno di un contesto progettato, mettendo in relazione immagini, spazio espositivo, sequenza e allestimento. Le esposizioni fotografiche possono affrontare temi molto diversi, dalla ricerca personale alla fotografia documentaria, dall'arte contemporanea ai temi sociali, culturali e ambientali.
Mostre fotografiche e pubblico
Visitare una mostra fotografica rappresenta un'occasione per conoscere autori, linguaggi e progetti fotografici, ma anche per osservare direttamente le caratteristiche delle stampe, dei formati e delle tecniche utilizzate. Ho raccolto alcune delle mostre fotografiche e d'arte che ho avuto modo di documentare nell'articolo dedicato alle mostre fotografiche a Milano e non solo.











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