L’apertura del diaframma indica quanto è aperto il diaframma all’interno dell’obiettivo e quindi quanta luce viene fatta passare verso il sensore. È uno dei tre elementi fondamentali del triangolo dell’esposizione e influisce sia sulla luminosità dell’immagine sia sulla profondità di campo. L’apertura si misura con il valore f/(ad esempio f/1.8, f/4, f/11): più il numero è basso, più il diaframma è aperto e maggiore sarà la quantità di luce che entra.
Come influisce sull’immagine
Un diaframma molto aperto permette di scattare in condizioni di poca luce e di ottenere uno sfondo più sfocato, mentre un diaframma chiuso riduce la luce ma aumenta la nitidezza generale della scena.
- Diaframma aperto (es. f/1.8 – f/2.8): più luce, sfondo sfocato
- Diaframma medio (es. f/4 – f/8): equilibrio tra nitidezza e profondità
- Diaframma chiuso (es. f/11 – f/16): meno luce, maggiore profondità di campo
Utilizzo creativo
La scelta dell’apertura non è solo tecnica ma anche creativa. Serve a guidare l’attenzione dell’osservatore, isolando il soggetto oppure mantenendo tutto il contesto nitido, a seconda dell’effetto desiderato.
Chi c’è dietro questo glossario?
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