Il micromosso è una perdita di nitidezza provocata da piccoli movimenti involontari della fotocamera durante l’esposizione. È particolarmente evidente nei dettagli fini e può compromettere la percezione della nitidezza dell’immagine. Il micromosso si manifesta soprattutto quando si utilizzano tempi di scatto relativamente lunghi, in condizioni di scarsa illuminazione o con lunghezze focali elevate, che rendono più evidente ogni piccolo movimento della fotocamera. È diverso dal mosso del soggetto, che invece è provocato dal movimento del soggetto stesso durante l’esposizione.
Come evitare il micromosso
Per ridurre il rischio di micromosso è possibile utilizzare tempi di scatto più rapidi, impugnare correttamente la fotocamera oppure ricorrere a un treppiede o a un sistema di stabilizzazione dell’immagine. Quando si utilizza un treppiede, una corretta tecnica di scatto, come l’uso dell’autoscatto o di uno scatto remoto, può contribuire ulteriormente a evitare vibrazioni durante l’esposizione.
Chi c’è dietro questo glossario?
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