Lo stabilizzatore di immagine è una tecnologia progettata per ridurre gli effetti del mosso provocato dai piccoli movimenti della fotocamera durante lo scatto. È particolarmente utile quando si fotografa a mano libera con tempi di esposizione relativamente lunghi o utilizzando obiettivi con lunghezze focali elevate.
Come funziona la stabilizzazione
La stabilizzazione ottica (OIS) interviene direttamente nell’obiettivo attraverso elementi ottici mobili, mentre la stabilizzazione sul sensore (IBIS) sposta il sensore per compensare i movimenti della fotocamera. Alcune fotocamere combinano stabilizzazione del sensore e dell’obiettivo per ottenere una compensazione più efficace. I sistemi moderni possono compensare movimenti su più assi, spesso cinque nel caso della stabilizzazione integrata nel corpo macchina.
Quando è utile lo stabilizzatore
Lo stabilizzatore è particolarmente vantaggioso in condizioni di scarsa illuminazione, perché permette di utilizzare tempi di scatto più lunghi riducendo il rischio di mosso dovuto al movimento della fotocamera. È importante però ricordare che lo stabilizzatore non congela il movimento del soggetto: se una persona o un animale si muove durante un’esposizione lunga, il soggetto può comunque risultare mosso.
Chi c’è dietro questo glossario?
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