Fotocamera[1] per video economica: l’esperienza di Sergio
Per circa 700/800 Euro nel mercato dell’usato, la Fujifilm X[2]-T3 sa regalare ancora tanto!
Il mio Diario di Bordo finora ha raccontato la fotografia, le fotocamere, gli obiettivi e tutto quello che ruota intorno al mio modo di vivere questo mondo. Con questo articolo apro invece una nuova finestra sul video, un universo che spesso si intreccia con quello fotografico ma che merita di essere raccontato anche attraverso le esperienze di chi lo vive professionalmente. Se vuoi saperne di più, leggi l’articolo!
5 concetti chiave dell'articolo
Quando la fotografia incontra il video
Negli ultimi anni il confine tra fotografia e video è diventato sempre più sottile. Le moderne mirrorless sono ormai strumenti capaci di affrontare entrambi i mondi, ma una cosa è leggere una scheda tecnica, un’altra è capire cosa succede quando una fotocamera viene utilizzata davvero sul campo, all’interno di un lavoro professionale. È proprio da qui che nasce questa conversazione con Sergio Milani, videomaker che utilizza Fujifilm[3] dal 2021 e che ha messo alla prova la Fujifilm X-T3 in contesti molto diversi: dagli eventi alle produzioni corporate, fino al cinema indipendente. Con questa macchina ha inoltre girato Surveillance, un mediometraggio che ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali.
© Sergio Milani
Uno “Show reel” realizzato da Sergio Milani con la Fujifilm X-T3 per il suo canale YouTube Paradox.
L’esperienza di Sergio Milani
| Caratteristica | Sergio Milani |
|---|---|
| Ambito | Video e filmmaking |
| Fujifilm | X-T3 dal 2021 |
| Utilizzo | Eventi, produzioni corporate e cinema indipendente |
| Cinema | Surveillance, mediometraggio premiato |
| Oggi | X-H2S come A-cam, X-T3 come B-cam |
| Video | 10-bit, F-Log[4], ETERNA, 4K[5] |
| Focus | Qualità del file, colore e affidabilità |
I punti di forza della Fujifilm X-T3
Ho chiesto a Sergio di raccontarmi non soltanto perché abbia scelto Fujifilm, ma come una fotocamera come la X-T3 possa essere inserita ancora oggi in un flusso di lavoro video: quali sono i suoi punti di forza, dove mostra[6] i suoi limiti e cosa significa lavorare con un file a 10-bit, F-Log ed ETERNA.
Sergio, da quanto utilizzi la Fujifilm X-T3 e in quali lavori?
Utilizzo la Fujifilm X-T3 dal 2021 ed è stata a lungo il mio corpo principale, per poi evolversi nel tempo in una B-cam affidabilissima. L’ho messa alla prova nei contesti più disparati: dal ritmo serrato degli eventi al rigore formale dei video corporate, fino al cinema indipendente. È stata la macchina con cui ho girato Surveillance, un mediometraggio che ha ottenuto diversi riconoscimenti e premi.
Perché hai scelto Fujifilm per il video?
Quando ho scelto Fujifilm cercavo soprattutto uno strumento compatto capace di restituire una pasta visiva cinematografica senza affrontare i costi di una cinepresa broadcast. La Fujifilm X-T3 offriva, per la sua fascia, specifiche che considero ancora molto interessanti: 4K a 24/25/30p in All-Intra a 400 Mbps, 10-bit 4:2:0 interno, 50/60 fps in Long GOP a 200 Mbps e F-Log.
A questo si aggiunge la color science Fujifilm. Il profilo ETERNA e la naturalezza degli incarnati permettono di ridurre sensibilmente i tempi di color grading, mantenendo un’immagine organica e mai troppo artificiale. E poi c’è un aspetto che personalmente apprezzo molto: il controllo fisico attraverso le ghiere analogiche, che durante le riprese restituisce una sensazione di grande immediatezza e controllo. Oggi, mentre sui set strutturati uso cineprese dedicate e per le produzioni standard mi affido alla Fujifilm X-H2S come A-cam, la X-T3 rimane sempre nel mio kit come seconda camera pronta all’uso.
Qual è il punto di forza della X-T3 che apprezzi ancora oggi?
Ciò apprezzo maggiormente è la plasticità del file a 10-bit e la consistenza del colore. Utilizzandola insieme alla X-H2S, riesco a fare il match dei profili F-Log in post-produzione in modo estremamente semplice e veloce: i colori dialogano alla perfezione. Un altro aspetto fondamentale è l’affidabilità: non mi ha mai dato problemi di surriscaldamento, nemmeno durante lunghe sessioni di ripresa.

Nel 2026 consiglieresti ancora la X-T3 per fare video?
Nel 2026 la consiglierei ancora, a patto di conoscere bene il proprio flusso di lavoro. Nel mercato dell’usato è probabilmente uno dei migliori affari per chi fa video: permette a studenti, videomaker indipendenti e piccole produzioni di ottenere una qualità d’immagine molto alta a un costo accessibile. Bisogna però essere consapevoli dei suoi limiti: non ha la stabilizzazione[7] sul sensore (IBIS[8]), la batteria non dura molto e l’autofocus[9] non dispone del tracking AI delle generazioni più recenti. Se si lavora su cavalletto, gimbal, con fuoco manuale o con ottiche cinema, però, il file che restituisce può ancora competere con quello di macchine uscite anni dopo.
Fujifilm X-T3: le caratteristiche video
La Fujifilm X-T3 è stata presentata nel 2018, ma alcune delle sue caratteristiche video continuano ad essere molto interessanti. La registrazione interna a 10-bit 4:2:0, il F-Log, il profilo ETERNA e la possibilità di registrare in 4K con bitrate elevati sono tra gli aspetti che hanno contribuito a renderla particolarmente apprezzata dai videomaker. Nel suo utilizzo professionale, Sergio Milani sottolinea soprattutto la qualità del file e la possibilità di lavorare con il colore in modo efficace, arrivando a utilizzare la Fujifilm X-T3 ancora oggi come B-cam insieme alla X-H2S.
| Caratteristica | Fujifilm X-T3 |
|---|---|
| 4K | 24/25/30p |
| Profondità colore | 10-bit 4:2:0 interno |
| Bitrate | Fino a 400 Mbps All-Intra |
| 50/60 fps | Long GOP fino a 200 Mbps |
| Profilo Log | F-Log |
| Simulazione pellicola | ETERNA |
| Stabilizzazione IBIS | No |
| Autofocus | Rilevamento di fase |
Può bastare una fotocamera economica?
La storia di Sergio Milani mostra che una fotocamera per video economica può ancora essere una scelta professionale, se inserita nel workflow giusto. La Fujifilm X-T3, pur avendo alcuni limiti rispetto ai modelli più recenti, continua a offrire un file a 10-bit, F-Log, ETERNA e una resa del colore che Sergio apprezza ancora oggi. Il fatto che nel suo kit sia ancora presente, oggi come B-cam, per backstage e B-roll, accanto alla X-H2S, è forse la dimostrazione più concreta della sua utilità.
Nota: non serve quindi acquistare l’ultima fotocamera per iniziare a fare video di qualità. Conoscere i limiti dello strumento e costruire il proprio workflow intorno alle sue caratteristiche può contare molto di più.

La Fujifilm X-T3 con montato a bordo a regola d’arte il “mitico” Fujinon XF 35mm f1.4 R.
Nota: la Fujifilm X-T3 (prodotta da Fujifilm dal 2018) presenta il classico “form Factor” tipico di tutte le fotocamere mirrorless APS-C Fujifilm. Le tre ghiere superiori, infatti, ne caratterizzano il look[10] “analogico” che piace tanto agli estimatori del brand. Con il Fujinon XF 35mm f1.4 R (ancora in produzione dato il suo grande successo) questa fotocamera APS-C è una vera e propria “killing machine”.
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A questa mirrorless APS-C non manca nulla
3 immagini della Fujifilm X-T3. Ammiraglia mirrorless APS-C della serie X uscita sul mercato nel 2018.
Nota: il monitor che piace ai fotografi. A differenza della Fujifilm X-T4, sulla X-T3 è montato il classico monitor che non ruota completamente ma che si snoda solo nella parte posteriore, sia a pozzetto, che con un’inclinazione ideale per scattare in verticale. Un “plus” da fotografo riproposto poi anche sulla X-T5.
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
La macchina fotografica, o fotocamera, è un dispositivo progettato per catturare immagini attraverso la luce. Nelle fotocamere digitali la luce viene registrata da un sensore, mentre nelle fotocamere analogiche viene impressa su una pellicola fotosensibile. Il funzionamento si basa su un sistema ottico che convoglia la luce verso il supporto sensibile, permettendo di trasformare le informazioni luminose in un'immagine.
Come funziona una fotocamera
Durante lo scatto, la luce attraversa l'obiettivo e raggiunge il sensore o la pellicola. La quantità di luce registrata viene controllata principalmente attraverso diaframma, tempo di scatto e sensibilità ISO, i tre elementi fondamentali del triangolo dell'esposizione. Nelle fotocamere digitali, il sensore trasforma la luce in segnali elettrici che vengono elaborati dal processore per generare il file fotografico.
Tipi di macchine fotografiche
Esistono diverse tipologie di fotocamere, tra cui compatte, bridge, reflex e mirrorless, oltre ai sistemi professionali e alle fotocamere di medio formato. Ogni tipologia presenta caratteristiche differenti in termini di dimensioni, qualità dell'immagine, controllo delle impostazioni, sistema di obiettivi e portabilità, rendendola più adatta a determinati generi e situazioni fotografiche.
Macchina fotografica digitale e analogica
La principale differenza tra fotografia digitale e analogica riguarda il supporto utilizzato per registrare la luce. La fotocamera digitale utilizza un sensore elettronico e produce un file, mentre la fotocamera analogica utilizza una pellicola che deve essere successivamente sviluppata e, se necessario, stampata. Nonostante le differenze tecnologiche, il principio fondamentale rimane lo stesso: controllare la luce per trasformare una scena reale in un'immagine fotografica.











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