Regola dei terzi in fotografia © Marcello Moresco
Una buona composizione che ho realizzato con il magico Fujinon XF 35mm f1.4 R.
La regola dei terzi è una delle prime cose che impariamo quando iniziamo a fotografare. Ma dopo tanti anni passati con una macchina fotografica in mano, credo che il suo vero valore non sia imparare dove mettere un soggetto, ma capire perché quella posizione funziona. Vuoi saperne di più, leggi l’articolo!
3 concetti chiave dell'articolo
La regola dei terzi è una delle prime e principali regole di composizione fotografica che si imparano quando si inizia a fotografare. Ma non è una formula da applicare automaticamente: imparare a usarla significa soprattutto capire come posizionare il soggetto all’interno dell’immagine e perché quella scelta può rendere una fotografia più equilibrata e leggibile.
Come funziona la regola dei terzi
La regola dei terzi consiste nel dividere l’inquadratura[1] in nove riquadri, tracciando due linee verticali e due orizzontali. I quattro punti in cui queste linee si incontrano sono considerati i punti di forza dell’immagine e possono essere utilizzati per posizionare il soggetto o gli elementi più importanti della scena. Non è però una regola da applicare automaticamente. È uno strumento di composizione che può aiutare a creare equilibrio e dare maggiore forza all’immagine, ma la sua efficacia dipende sempre dalla scena.
Vantaggi della regola dei terzi in fotografia
| Aspetto | Descrizione |
|---|---|
| Definizione | Tecnica di composizione che divide l’immagine in nove parti uguali. |
| Obiettivo | Creare fotografie più equilibrate e dinamiche. |
| Punti di forza | Le quattro intersezioni della griglia che attirano naturalmente lo sguardo. |
| Dove usarla | Paesaggio, ritratto, street photography e fotografia naturalistica[2]. |
L’importanza dello sguardo fotografico
Nell’immagine di copertina ho utilizzato proprio questo principio in una fotografia dedicata a persone a cui voglio bene. È anche una piccola provocazione: la tecnica è importante, ma la fotografia nasce soprattutto dall’osservazione e dalla capacità di raccontare una storia attraverso le proprie immagini.

Puoi notare come, secondo la regola dei terzi il fotogramma viene suddiviso in 9 rettagoli uguali.
Regola dei terzi: come usarla davvero nella fotografia
La regola dei terzi è uno strumento semplice, ma può cambiare il modo in cui guardi una scena prima ancora di premere il pulsante di scatto. Posizionare il soggetto su uno dei punti di forza può creare equilibrio e dare maggiore dinamismo all’immagine, ma non significa che quella posizione sia sempre la migliore. Nella fotografia reale, soprattutto nella street photography, spesso non hai il tempo di costruire l’inquadratura con precisione. Devi riconoscere rapidamente le linee, gli spazi e i soggetti importanti della scena e decidere se seguire la regola oppure usarla come semplice punto di partenza.

Per imparare a usare la regola dei terzi, attiva la griglia nella fotocamera o nello smartphone: avere le linee direttamente nel mirino ti aiuta a riconoscere più velocemente i punti di forza e a capire come distribuire gli elementi nell’inquadratura. La regola dei terzi non appartiene soltanto alla fotografia: viene utilizzata anche nella pittura, nel cinema e nella grafica. Ma, soprattutto quando fotografi situazioni reali, è più utile considerarla un riferimento visivo che una regola da applicare sempre.
Impara la Street Photography[3] sul campo a Milano
Un’esperienza pratica per sviluppare uno sguardo più personale sulla città e imparare a osservarla con occhi nuovi, cogliendo dettagli, atmosfere e momenti che spesso passano inosservati.
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Sulle fotocamere Fujifilm[5] puoi attivare una griglia direttamente nel mirino e sul display per aiutarti a comporre l’immagine secondo la regola dei terzi. Entra nel menu Impostazione Schermo → Visual. Personalizzata → Griglia, quindi scegli la visualizzazione che preferisci. Una volta attivata, le linee diventano un riferimento immediato per posizionare soggetti e elementi della scena, particolarmente utile quando fotografi in strada o lavori rapidamente sull’inquadratura. La griglia non deve però diventare un vincolo: usala come riferimento visivo per allenare l’occhio, fino a riuscire a riconoscere naturalmente le proporzioni dell’inquadratura anche quando decidi di disattivarla.
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I punti di forza della regola dei terzi
Le linee della regola dei terzi dividono l’inquadratura creando quattro punti di intersezione, chiamati punti di forza. Sono aree che attirano naturalmente l’attenzione e vengono utilizzate per posizionare il soggetto principale o gli elementi più importanti della scena. Nella pratica fotografica, questi punti aiutano a:
- Dare maggiore equilibrio alla composizione
- Guidare lo sguardo verso il soggetto principale
- Creare spazio e respiro intorno al soggetto
- Valorizzare gli elementi secondari senza rendere l’immagine confusa
- Creare una composizione più dinamica
Nota: non è però necessario utilizzare sempre uno dei quattro punti di forza: la loro utilità dipende dalla scena e da ciò che vuoi comunicare con la fotografia.
© Marcello Moresco
Una buona composizione che ho realizzato nel 2023 con il Fujinon XF 18mm f2 R.
Fotografo tutto il tempo: è il mio modo di essere vivo e di essere sempre connesso.
(Harry Gruyaert)
Perché usare la regola dei terzi in fotografia?
Può aiutarti a costruire fotografie più equilibrate e dinamiche, soprattutto quando il soggetto rischia di risultare troppo centrale o isolato. Posizionarlo lungo una delle linee della griglia o vicino a un punto di forza permette di creare spazio nella scena e guidare lo sguardo verso ciò che vuoi raccontare.
| Vantaggio | Beneficio fotografico |
|---|---|
| Maggiore equilibrio | Aiuta a distribuire meglio soggetto e spazio |
| Più dinamismo | Evita che il soggetto risulti sempre staticamente al centro. |
| Guida lo sguardo | Porta l’attenzione verso gli elementi più importanti della scena. |
| Gestione dello spazio | Permette di lasciare respiro al soggetto e valorizzare l’ambiente. |
| Facile da applicare | La griglia può essere visualizzata direttamente su fotocamere e smartphone. |
| Ottima per imparare | Aiuta i principianti a sviluppare una maggiore sensibilità compositiva. |
Non è però una regola da applicare automaticamente. Una composizione centrale, una scena simmetrica o un soggetto che richiede spazio intorno a sé possono funzionare molto meglio. Il vero vantaggio è imparare a riconoscere le diverse possibilità compositive.

Nota: una buona composizione fotografica porta l’occhio dello spettatore ad “esplorare” l’intera immagine, creando un senso di movimento e profondità che lo indurrà chi la osserva ad entrare nella scena.
Come applicare la regola dei terzi in fotografia
- Attiva la griglia: usa l’opzione di mostra[6]re una griglia sullo schermo o sull’EVF[7]
- Posiziona il soggetto: allinea il soggetto lungo una delle linee verticali o orizzontali
- Utilizza i punti di intersezione: gli incroci delle linee sono punti di interesse
- Sperimenta: la regola dei terzi è una guida, non una legge ferrea
Nota: La regola dei terzi è un ottimo strumento per imparare a osservare meglio ciò che hai davanti all’obiettivo e costruire composizioni più consapevoli. Non deve però diventare un limite alla creatività: una volta acquisita una certa sicurezza, prova a spostare il soggetto, cambiare l’inquadratura o ignorare completamente la griglia. È proprio sperimentando che puoi capire quando una regola funziona e quando, invece, è il momento di romperla per trovare il tuo modo di fotografare.
© Marcello Moresco
Soggetto a destra: immagine scattata con il medio tele Fujinon XF 56mm f1.2 R WR.
Dove applicare la regola dei terzi fotografia?
Paesaggio: posizionare l’orizzonte lungo una delle linee orizzontali, di solito un terzo dal bordo superiore o inferiore della foto. Un elemento di interesse, come un albero o una montagna, può essere posizionato su uno dei punti di intersezione.
- Ritratti: gli occhi del soggetto vengono spesso posizionati su una delle linee orizzontali superiori, mentre la testa o il corpo può essere allineato lungo una delle linee verticali.
- Street photography: elementi come edifici, persone o altri soggetti principali sono posizionati lungo le linee guida o sui punti di intersezione per creare un’immagine dinamica e interessante.
Fotografia naturalistica: gli animali, le piante o altri elementi naturali possono essere collocati su uno dei punti di forza, creando un equilibrio tra soggetto e ambiente.
Esempi celebri di regola dei terzi
Un ottimo esempio di grande fotografo che applica la regola dei terzi è Steve McCurry. Nelle sue immagini iconiche, come il celebre ritratto Afghan Girl, McCurry spesso posiziona gli occhi o il volto del soggetto lungo le linee o i punti di intersezione della griglia dei terzi, creando un equilibrio naturale che cattura l’attenzione e comunica emozione in modo immediato.
© Stve McCurry
La Ragazza afgana – la celebre fotografia che ha reso Steve McCurry famoso nel mondo.
Regola dei terzi fotografia e sezione aurea
La sezione aurea, nota anche come proporzione aurea o numero aureo, è un rapporto matematico spesso rappresentato dal numero 1.6180339887… Questo rapporto è stato utilizzato per secoli nell’arte, nell’architettura e nella natura, e si trova nella sequenza di Fibonacci, dove ogni numero è la somma dei due precedenti (1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, …). La Gioconda di Leonardo ne è un perfetto esempio.
3 immagini con tre soggetti e 3 composizioni diverse, ma tutte ugualmente equilibrate.
Nota: la sezione aurea crea composizioni che appaiono naturalmente equilibrate e armoniose agli occhi umani. Questo rapporto è presente in molti elementi naturali, come conchiglie, girasoli e galassie, il che rende le immagini composte secondo questa proporzione particolarmente piacevoli da guardare.
Regola dei terzi: gli errori più comuni
Molti fotografi alle prime armi tendono a utilizzare la regola dei terzi in modo automatico, senza considerare il soggetto, la luce o il messaggio che vogliono trasmettere. L’obiettivo non è spostare sempre il soggetto su uno dei punti d’intersezione della griglia, ma creare una composizione equilibrata e piacevole da osservare. Con il tempo imparerai a utilizzare questo principio come una guida, adattandolo a ogni scena e scegliendo consapevolmente quando applicarlo.
| Errore | Come evitarlo |
|---|---|
| Posizionare sempre il soggetto sui terzi | Osserva la scena e scegli la composizione più adatta, senza applicare la regola in modo automatico. |
| Ignorare lo sfondo | Controlla che non ci siano elementi di disturbo che possano distogliere l’attenzione dal soggetto. |
| Riempire troppo l’inquadratura | Lascia spazio negativo quando aiuta a valorizzare il soggetto e a rendere la composizione più equilibrata. |
| Seguire la regola in modo rigido | Considera la regola dei terzi come una guida e non come un vincolo da rispettare sempre. |
| Trascurare la luce | Una buona composizione funziona al meglio quando è accompagnata da una luce capace di valorizzare la scena. |
Evitare questi errori ti aiuterà a utilizzare la regola dei terzi in modo più consapevole, migliorando l’equilibrio e l’efficacia delle tue fotografie. Con il tempo scoprirai che la composizione non dipende da una singola regola, ma dalla capacità di osservare la scena, valorizzare il soggetto e scegliere l’inquadratura.
Oltre la regola dei terzi: lo spazio negativo
Lo spazio negativo si utilizza in fotografia soprattutto per il paesaggio. 1) Posiziona il soggetto (in questo caso il villaggio) in uno dei punti dove le linee orizzontali e verticali si intersecano seguendo la regola dei terzi. 2) Inquadra più parte delle sfondo (il cielo) in modo che occupi i 2/3 di tutto il frame.
© Marcello Moresco
Laghi di Silvaplana (Sils im Engadin) scattati con il Fujinon XF 18mm f2 R.
Nota: Lo spazio negativo in fotografia è la parte dell’immagine priva di elementi principali che circonda il soggetto, aiutando a isolarlo, guidare lo sguardo e creare una composizione più pulita ed equilibrata.
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Regola dei terzi in fotografia: conclusioni
La regola dei terzi in fotografia offre quindi quattro punti di forza — spesso questi punti sono indicati come 1, 2, 3 e 4 — che aiutano il fotografo a posizionare in modo efficace gli elementi più importanti della scena, rendendo così l’inquadratura più equilibrata e leggibile da chi la osserva.
Utilizzare questi punti come riferimento facilita l’apprendimento della composizione fotografica e contribuisce a valorizzare ogni immagine in modo molto naturale. È però fondamentale ricordare che la regola dei terzi non è un limite rigido: una volta compresa, può essere adattata o superata per dare spazio a originalità, stile personale e creatività alle proprie immagini. Alla fine il vero creativo sei tu!
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
La composizione fotografica è l’insieme delle scelte visive che determinano la disposizione degli elementi all’interno dell’inquadratura. In fotografia, comporre significa organizzare soggetti, linee, forme, colori e spazi in modo da creare equilibrio, armonia e significato visivo. Una buona composizione guida lo sguardo dell’osservatore e contribuisce a rendere l’immagine più efficace dal punto di vista narrativo ed estetico.
Elementi fondamentali della composizione fotografica
La composizione si basa su diversi principi che aiutano a costruire immagini più forti e leggibili:
- Inquadratura (selezione della porzione di scena)
- Linee guida (elementi visivi che conducono lo sguardo verso il soggetto)
- Equilibrio visivo (distribuzione armoniosa di pesi, volumi e spazi)
- Prospettiva (gestione della profondità e del punto di vista)
- Spazio negativo (aree vuote che valorizzano il soggetto principale)
Regole compositive più utilizzate
Tra le tecniche compositive più conosciute troviamo:
- Regola dei terzi
- Simmetria
- Cornice naturale
- Leading lines (linee guida)
- Layering (stratificazione dei piani)
Nota: queste regole non sono vincoli rigidi, ma strumenti utili per migliorare la lettura visiva della fotografia.
Il ruolo creativo della composizione
La composizione fotografica non riguarda soltanto la tecnica, ma rappresenta uno degli strumenti principali attraverso cui il fotografo esprime il proprio stile e la propria visione. Nella street photography, ad esempio, una composizione efficace permette di trasformare scene ordinarie della vita quotidiana in immagini capaci di raccontare storie, emozioni e relazioni tra soggetti e ambiente.







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