Voigtländer[1] 23mm f/1.2 per Fujifilm X[2]
Un’immagine del Voigtländer 23mm f/1.2 per Fujifilm X e della sua qualità costruttiva
Il Voigtländer Nokton 23mm f/1.2 è uno degli obiettivi più particolari disponibili per il sistema Fujifilm X. In un mercato dominato da ottiche autofocus sempre più perfette dal punto di vista tecnico, il piccolo Nokton segue una filosofia completamente diversa: punta tutto sull’esperienza fotografica, sul piacere della messa a fuoco manuale e su una resa dell’immagine ricca di carattere. Leggi l’articolo!
7 concetti chiave dell'articolo
© Craig Bergonzoni
Il completissimo video di Craig Bergonzoni che parla del Voigtländer 23mm f/1.2.
Con una focale equivalente a 35mm nel formato full frame, un’apertura massima di f/1.2 e una costruzione interamente in metallo, questo obiettivo si rivolge agli appassionati di street photography, reportage e ritratto ambientato, offrendo un approccio alla fotografia più lento e ragionato. Ma il Voigtländer 23mm f/1.2 è una alternativa ai moderni Fujinon XF 23mm? E soprattutto, il suo carattere riesce a compensare alcuni limiti tecnici, come l’assenza dell’autofocus[3] e una nitidezza non impeccabile a tutta apertura?
Perché scegliere il Voigtländer 23mm f/1.2
- Resa dal carattere vintage
- Messa a fuoco esclusivamente manuale
- Ideale per street e ritratto ambientato
- Costruzione eccellente
- Apertura f/1.2 molto luminosa
- Non punta alla perfezione tecnica
- Punta soprattutto all’esperienza fotografica
Voigtländer Nokton 23mm f/1.2 in breve
Presentato nel 2022, il Voigtländer Nokton 23mm f/1.2 è stato uno dei primi obiettivi del produttore tedesco progettati specificamente per il sistema Fujifilm X, senza la necessità di adattatori. Fin dal primo contatto emerge chiaramente la filosofia che ha guidato il suo sviluppo: offrire un’esperienza fotografica il più possibile meccanica e coinvolgente, senza rincorrere necessariamente la perfezione tecnica.
Costruzione e qualità costruttiva
L’obiettivo adotta una costruzione interamente in metallo, una ghiera di messa a fuoco estremamente fluida e un anello dei diaframmi con click molto precisi. Nonostante la messa a fuoco sia manuale, la lente comunica elettronicamente con le fotocamere Fujifilm[4], consentendo la registrazione dei dati EXIF e l’attivazione automatica delle funzioni di assistenza al fuoco.nDal punto di vista delle dimensioni, il Nokton 23mm rimane sorprendentemente compatto e leggero, risultando perfettamente bilanciato sia sui corpi più piccoli come X-E5 e X-Pro3, sia sulle fotocamere più grandi della serie X-T e X-H.

Caratteristiche tecniche del Voigtländer Nokton 23mm f/1.2
| Caratteristica | Voigtländer Nokton 23mm f/1.2 |
|---|---|
| Anno di uscita | 2022 |
| Attacco | Fujifilm X Mount |
| Focale[5] | 23 mm (equivalente a 35 mm) |
| Apertura massima | f/1.2 |
| Apertura minima | f/16 |
| Schema ottico | 10 elementi in 6 gruppi |
| Lamelle[6] diaframma | 12 |
| Distanza[7] minima di messa a fuoco | 18 cm |
| Diametro filtri | 46 mm |
| Messa a fuoco | Manuale |
| Trasmissione dati EXIF | Sì |
| Peso | Circa 214 g |
| Filosofia | Massima esperienza manuale e rendering dal forte carattere |
Nonostante le dimensioni estremamente compatte, il Voigtländer Nokton 23mm f/1.2 offre una scheda tecnica molto interessante, combinando un’elevata luminosità con una costruzione interamente metallica e una distanza minima di messa a fuoco particolarmente ridotta. Fin dal primo contatto emerge chiaramente la filosofia del progetto: non inseguire la perfezione tecnica assoluta, ma offrire ai fotografi Fujifilm un obiettivo dal forte carattere, capace di privilegiare l’esperienza di scatto manuale.
Voigtländer Nokton 23mm e 35mm F1.2 Silver per Fujifilm X
Una novità importante per chi utilizza le fotocamere Fujifilm X: Voigtländer ha presentato le versioni Silver del Nokton 23mm F1.2 Aspherical X-mount e del Nokton 35mm F1.2 X-mount. Le nuove finiture sono pensate per abbinarsi in particolare ai corpi Fujifilm con calotta argentata, mantenendo invariata la dotazione ottica dei modelli neri. Il 35mm F1.2 Silver è previsto per settembre 2026, mentre il 23mm F1.2 Silver arriverà a ottobre 2026.

Per chi, come me, apprezza l’estetica delle Fujifilm più classiche, è una novità tutt’altro che secondaria: finalmente è possibile abbinare questi due luminosi obiettivi manuali anche a una fotocamera X con finitura Silver, mantenendo un insieme molto più coerente dal punto di vista estetico.
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È proprio nell’utilizzo quotidiano che il Voigtländer Nokton 23mm f/1.2 riesce a distinguersi. Fin dal primo contatto si percepisce una qualità costruttiva eccezionale. L’obiettivo è interamente realizzato in metallo e restituisce una sensazione di solidità che ricorda le migliori ottiche meccaniche del passato. La ghiera di messa a fuoco è ampia, estremamente fluida e caratterizzata da una resistenza perfettamente calibrata, mentre l’anello dei diaframmi offre click precisi e molto appaganti.
L’esperienza d’uso sulle moderne fotocamere Fujifilm è sorprendentemente intuitiva. Il supporto ai dati EXIF, il focus peaking e l’ingrandimento automatico del punto di fuoco rendono l’utilizzo del Nokton molto più immediato rispetto a un classico obiettivo vintage adattato.
Una focale estremamente verstaile
La focale equivalente di 35mm si dimostra inoltre estremamente versatile. È abbastanza ampia per la street photography e il reportage, ma allo stesso tempo permette di realizzare ritratti ambientati e fotografie di viaggio con un eccellente equilibrio tra soggetto e contesto. Ovviamente il Voigtländer 23mm f/1.2 non è un obiettivo pensato per tutti. Chi fotografa sport, eventi o soggetti in rapido movimento probabilmente preferirà la praticità dell’autofocus offerto dalle moderne ottiche Fujinon.
© michelp122
Per tutti gli altri, invece, il Nokton rappresenta un invito a rallentare, osservare la scena e partecipare maggiormente al processo fotografico. La messa a fuoco manuale non viene percepita come un limite, ma come parte integrante dell’esperienza. Ed è proprio questo il suo più grande punto di forza: il Voigtländer 23mm f/1.2 non cerca di essere l’obiettivo più perfetto del sistema Fujifilm X, ma uno di quelli che rendono il semplice atto di fotografare particolarmente coinvolgente e gratificante.
Qualità d’immagine del Voigtländer 23mm f/1.2
Chi si aspetta la perfezione tecnica delle più recenti ottiche Fujinon potrebbe inizialmente rimanere sorpreso. Il Voigtländer 23mm f/1.2 non è stato progettato per vincere le misurazioni MTF o per offrire la massima nitidezza possibile a tutta apertura. La filosofia è completamente diversa: privilegiare il carattere dell’immagine e una resa più organica e tridimensionale. A f/1.2 il centro dell’immagine risulta già buono, ma il contrasto è relativamente morbido e gli angoli mostra[10]no una nitidezza inferiore rispetto ai migliori obiettivi autofocus del sistema Fujifilm X. Questa leggera morbidezza, tuttavia, contribuisce a creare immagini dal look[11] molto particolare, quasi cinematografico in alcune situazioni.
© Diana and Morten Byskov
Uno scatto con il Voigtländer Nokton 23mm f/1.2ad f/1.4.
Nitidezza e resa ottica del Voigtländer 23mm f/1.2
Chiudendo il diaframma a f/1.4 e soprattutto a f/2, l’obiettivo migliora sensibilmente. Il microcontrasto aumenta, il dettaglio diventa più incisivo e la resa generale raggiunge livelli molto elevati. Tra f/2.8 e f/5.6 il Nokton offre probabilmente il miglior equilibrio tra nitidezza, contrasto e resa complessiva. Uno degli aspetti più apprezzati di questo obiettivo riguarda però il rendering. I colori sono ricchi, le transizioni tonali estremamente morbide e la separazione tra soggetto e sfondo appare molto naturale. Le immagini prodotte dal Voigtländer possiedono una tridimensionalità che molti fotografi descrivono come “Leica-like”, pur senza raggiungere ovviamente le stesse prestazioni ottiche delle celebri lenti M.
Bokeh e resa a tutta apertura
Se c’è un motivo per cui molti fotografi scelgono il Voigtländer Nokton 23mm f/1.2, è proprio il suo comportamento a tutta apertura. A differenza di molte ottiche moderne, progettate per offrire la massima nitidezza già a f/1.4 o f/1.2, il Nokton accetta qualche compromesso tecnico in favore di una resa decisamente più caratteristica. A f/1.2 le immagini presentano un contrasto leggermente più morbido, una minore incisività ai bordi e una transizione tonale estremamente graduale, elementi che contribuiscono a creare un look molto particolare. Il soggetto emerge naturalmente dalla scena, senza che l’effetto di separazione risulti artificiale o eccessivamente aggressivo. È una resa che ricorda in parte alcune ottiche classiche e che dona alle immagini una piacevole tridimensionalità.
© Joe Geier
Il Voigtländer Nokton 23mm f/1.2 montato ad arta sulla Fujifilm X-E4.
Anche il bokeh[12] rappresenta uno dei punti di forza del Voigtländer 23mm. Grazie all’apertura f/1.2 e al diaframma a 12 lamelle, lo sfocato appare morbido, cremoso e molto gradevole nelle situazioni di ritratto ambientato o fotografia ravvicinata. Le aree fuori fuoco mantengono una certa texture e personalità, senza risultare completamente “sterili” come avviene con alcune lenti più moderne. In determinate condizioni di luce è possibile osservare anche un leggero effetto swirl sullo sfondo.
Distanza minima di apertura di soli 18cm
La distanza minima di messa a fuoco di soli 18 centimetri permette di avvicinarsi molto al soggetto, aumentando la capacità di isolamento e rendendo possibile ottenere immagini con un notevole impatto visivo. A tutta apertura si possono notare una certa vignettatura, una leggera perdita di contrasto in controluce e una nitidezza periferica inferiore rispetto alle migliori ottiche autofocus Fujifilm. Tuttavia, questi aspetti fanno parte del carattere stesso dell’obiettivo e contribuiscono a creare quella resa unica che ha reso il Nokton così apprezzato tra gli appassionati di fotografia manuale.
Voigtländer 23mm f/1.2 vs Fujifilm XF 23mm f/1.4 R
Il confronto più naturale per il Nokton è probabilmente con il Fujifilm XF 23mm f/1.4 R, una delle ottiche più amate dell’intero sistema X. Entrambi offrono una focale equivalente di circa 35mm, ma la filosofia che sta dietro a questi due obiettivi è profondamente diversa Il Fujinon punta sulla versatilità e sulle prestazioni complessive, grazie all’autofocus, a una nitidezza elevata già a tutta apertura e a una resa molto equilibrata. Il Voigtländer, invece, si rivolge a chi cerca un’esperienza fotografica più coinvolgente, con un approccio completamente manuale e un rendering decisamente più caratteristico.
© Marcello Moresco
Il Fujinon XF 23mm f1.4 R montato ad arte sulla Fujifilm X-H2S avuta in prova nel 2024.
Nota: il Fujinon risulta superiore sotto diversi aspetti, soprattutto in termini di nitidezza, uniformità dell’immagine e praticità d’uso. Tuttavia, il Nokton riesce a compensare questi limiti grazie a una costruzione straordinaria e a un carattere ottico che molti fotografi trovano particolarmente affascinante.
Voigtländer 23mm f/1.2 vs Fujifilm XF 23mm f/1.4 R: confronto completo
| Caratteristica | Voigtländer 23mm f/1.2 | Fujifilm XF 23mm f/1.4 R |
|---|---|---|
| Anno di uscita | 2022 | 2013 |
| Apertura massima | f/1.2 | f/1.4 |
| Messa a fuoco | Manuale | Autofocus |
| Schema ottico | 10 elementi in 6 gruppi | 11 elementi in 8 gruppi |
| Distanza minima di messa a fuoco | 18 cm | 28 cm |
| Peso | 214 g | 300 g |
| Diametro filtri | 46 mm | 62 mm |
| Qualità costruttiva | Eccellente[13], interamente in metallo | Molto buona |
| Nitidezza[14] a tutta apertura | Buona ma morbida | Molto elevata |
| Bokeh | Molto caratteristico e organico | Morbido e più neutro |
| Rendering | Molto personale e “analogico” | Più moderno e corretto |
| Filosofia | Esperienza fotografica manuale | Massima versatilità |
In definitiva, il Fujifilm XF 23mm f/1.4 R rappresenta la scelta più razionale per chi cerca un obiettivo tuttofare da utilizzare in qualsiasi situazione. Il Voigtländer Nokton 23mm f/1.2, invece, è una scelta decisamente più emozionale: meno perfetto dal punto di vista tecnico, ma capace di offrire un’esperienza di scatto e una resa dell’immagine difficili da trovare in altre ottiche del sistema Fujifilm X.
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Voigtländer 23mm f/1.2: vale la pena?
Il Voigtländer Nokton 23mm f/1.2 non è un obiettivo per tutti. In un mercato dominato da ottiche sempre più corrette dal punto di vista tecnico, autofocus rapidissimi e nitidezza estrema già a tutta apertura, il piccolo Nokton segue una strada completamente diversa. Dal punto di vista puramente prestazionale, il Fujifilm XF 23mm f/1.4 R rimane una scelta più versatile e razionale. Offre autofocus, maggiore uniformità dell’immagine e una resa più prevedibile in qualsiasi situazione.
© Joe Geier
Un’immagine scattata con il profilo pellicola Fujigilm Classic Chrome.
Piacere di scatto e sensazioni coinvolgenti
Il Voigtländer riesce a conquistare molti fotografi grazie a qualcosa di più difficile da misurare: il piacere di utilizzo. La costruzione, la fluidità della messa a fuoco manuale e soprattutto il rendering delle immagini rendono questa lente una delle più affascinanti disponibili per il sistema Fujifilm X. La resa a tutta apertura, il bokeh organico e il carattere quasi “analogico” delle fotografie prodotte rappresentano il vero motivo per cui si sceglie il Nokton. Non è un obiettivo che punta alla perfezione, ma piuttosto a trasmettere sensazioni e a rendere il processo fotografico più coinvolgente.
Pro
- Costruzione eccezionale
- Compatto e leggero
- Rendering unico e molto caratteristico
- Bokeh piacevole e naturale
- Ottima esperienza di messa a fuoco manuale
- Comunicazione elettronica e dati EXIF
Contro
- Nessun autofocus
- Nitidezza inferiore ai migliori Fujinon a tutta apertura
- Curvatura[15] di campo visibile in alcune situazioni
- Non ideale per fotografia sportiva
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
Voigtländer è una delle aziende più storiche nel mondo della fotografia e dell'ottica. Fondata nel 1756 da Johann Christoph Voigtländer, l'azienda ha avuto un ruolo importante nello sviluppo della fotografia moderna, introducendo nel corso dei secoli numerose innovazioni nel settore delle lenti e delle fotocamere. Tra i suoi contributi più significativi si ricordano la realizzazione di alcuni dei primi obiettivi fotografici di successo commerciale e la produzione di strumenti ottici di grande precisione, apprezzati sia dai fotografi amatoriali sia dai professionisti.
Ancora oggi il marchio Voigtländer (rilevato e gestito da Cosina in Giappone) continua a vivere attraverso la produzione di obiettivi manuali di alta qualità, particolarmente apprezzati per la loro costruzione, la resa ottica e il piacere d'uso.
Gli obiettivi Voigtländer per Fujifilm X
Negli ultimi anni Voigtländer ha sviluppato una serie di obiettivi dedicati al sistema Fujifilm X, caratterizzati da messa a fuoco manuale, dimensioni compatte e un'elevata qualità costruttiva. Queste lenti rappresentano una scelta molto interessante per chi ama un approccio più lento e consapevole alla fotografia, offrendo un'esperienza d'uso che richiama quella delle fotocamere analogiche, pur mantenendo la comodità delle moderne mirrorless Fujifilm.
Se desideri approfondire l'argomento, puoi leggere il mio articolo dedicato agli obiettivi Voigtländer per Fujifilm X, dove racconto le mie personali impressioni d'uso e le prove sul campo delle lenti che ho avuto modo di testare.








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