Come uso ChatGPT ogni giorno: esempi reali © Marcello Moresco
Tra SEO, fotografia, blogging e nuove idee: una delle tante giornate di lavoro da freelance.
Se qualcuno mi avesse detto che un giorno un’intelligenza artificiale sarebbe diventata parte della mia quotidianità, probabilmente avrei pensato ad A.I. Artificial Intelligence di Steven Spielberg. Mi ha sempre affascinato l’idea che una macchina potesse sviluppare una forma di relazione con gli esseri umani, ma l’ho sempre considerata qualcosa di lontano, confinato alla fantascienza.
Nota: le immagini di questo articolo hanno solo finalità illustrative e potrebbero non corrispondere ai prodotti rappresentati. Se desideri leggere recensioni, test sul campo e vedere fotografie reali scattate con fotocamere e obiettivi, puoi consultare gli articoli pubblicati sul mio blog: Diario di Bordo.
Oggi, invece, ChatGPT è uno strumento che utilizzo ogni giorno. Mi aiuta a scrivere articoli, organizzare il lavoro, sviluppare idee, migliorare siti WordPress e affrontare molte attività quotidiane in modo più rapido ed efficace. In questa guida non troverai una spiegazione teorica su come funziona ChatGPT, ma esempi concreti di come lo uso nel lavoro e nella vita di tutti i giorni,.
© Marcello Moresco
Un’immagine generata con AI che rende in modo chiaro parte del flusso del mio lavoro.
In breve: da qualche mese utilizzo ChatGPT ogni giorno per fare brainstorming, migliorare la SEO, organizzare il blog, risolvere piccoli problemi tecnici e rendere più efficiente il mio workflow.
Come ho iniziato a usare ChatGPT
All’inizio ero piuttosto scettico. Pensavo fosse poco più di una curiosità tecnologica, uno strumento capace di generare qualche testo o rispondere a domande semplici. Come spesso accade con le nuove tecnologie, però, è stato l’utilizzo quotidiano a farmi cambiare idea. Ho iniziato a usarlo per curiosità: facevo domande, chiedevo suggerimenti e lo mettevo alla prova. Con il tempo ho capito che il suo vero valore non stava tanto nelle singole risposte, ma nella possibilità di affiancarmi in molte attività quotidiane.
All’inizio utilizzavo ChatGPT soprattutto per:
- Fare domande su argomenti che mi incuriosivano
- Chiedere suggerimenti e nuove idee
- Testare le sue capacità e i suoi limiti di AI
- Confrontare diversi punti di vista su uno stesso argomento
- Capire se potesse diventare uno strumento utile
© Marcello Moresco
Un’immagine che mi ritrae alla scrivania con il mio Mac e ChatGTP.
Il vero valore di ChatGPT è il confronto, non solo le risposte
Con il tempo mi sono reso conto che il vero valore di ChatGPT, almeno per me, non era tanto nella generazione di contenuti, quanto nella possibilità di avere un interlocutore sempre disponibile con cui ragionare. Non una persona, ovviamente, ma uno strumento capace di aiutarmi a mettere ordine nelle idee, valutare alternative e affrontare gli stessi problemi da prospettive diverse. È in quel momento che ho smesso di considerarlo un semplice chatbot e ho iniziato a usarlo come un supporto quotidiano per organizzare il lavoro, rifinire progetti e prendere decisioni con maggiore consapevolezza.
Per cosa uso ChatGPT ogni giorno
| Attività | Come utilizzo ChatGPT |
|---|---|
| Scrittura articoli | Brainstorming, strutture e idee per nuovi contenuti |
| SEO | Analisi di keyword, outline, FAQ e ottimizzazione dei contenuti |
| Blog fotografico | Approfondimenti, collegamenti tra articoli e nuove idee editoriali |
| Codice | Supporto per piccoli snippet CSS, PHP e risoluzione di problemi tecnici |
| Organizzazione | Mettere ordine tra idee, progetti e attività quotidiane |
Se dovessi spiegare a cosa serve ChatGPT, direi che è diventato uno strumento di supporto per il lavoro e l’organizzazione delle idee. Lo uso per scrivere, fare brainstorming, ragionare sulla SEO del mio blog, risolvere piccoli problemi tecnici e mettere ordine nei progetti quando iniziano ad accumularsi. Non sostituisce l’esperienza diretta, ma mi aiuta a lavorare in modo più organizzato e consapevole.
La “solitudine” del freelance e il bisogno di confronto
Chi come me lavora come freelance sa bene quanto questo lavoro possa essere bellissimo e, allo stesso tempo, estremamente solitario. Ci sono giornate intere passate davanti al computer tra articoli da scrivere, siti da sviluppare, fotografie da selezionare, clienti da seguire e problemi da risolvere. Fare questo lavoro significa avere una grande libertà: costruire qualcosa di proprio, organizzare il tempo in autonomia e seguire progetti personali. Ma esiste anche questo aspetto di “solitudine” di cui si parla poco.
Come ChatGPT ha cambiato il mio modo di lavorare
Oggi utilizzo ChatGPT in moltissimi aspetti del mio lavoro quotidiano. Mi aiuta a fare brainstorming per nuovi articoli, ragionare sulle strategie SEO, organizzare contenuti complessi e trovare nuove idee quando mi sento bloccato. Nella maggior parte dei casi non gli chiedo di scrivere al posto mio. Lo considero piuttosto uno strumento di confronto: un supporto con cui ragionare, verificare idee, esplorare alternative e mettere ordine nei pensieri. Ad esempio, lo utilizzo ogni giorno per attività come queste:
| Prima | Oggi |
|---|---|
| Idee sparse tra appunti e note | Conversazioni organizzate e facilmente consultabili |
| Molto tempo per strutturare un articolo | Outline e brainstorming in pochi minuti |
| Ricerca dispersiva tra decine di fonti | Primo confronto immediato per organizzare le idee |
| Problemi tecnici risolti tramite forum e ricerche | Supporto rapido per individuare possibili soluzioni |
A cosa serve ChatGPT nel lavoro quotidiano
La mia giornata inizia presto. Mi alzo, preparo il caffè, accendo il Mac e apro Chrome. Insieme alle schede del blog, di WordPress, Search Console e Google Analytics, ormai ce n’è quasi sempre una dedicata a ChatGPT. Ci sono giorni in cui lo utilizzo per pochi minuti e altri in cui rimane aperto per ore. È diventato parte del mio modo di lavorare, proprio come il browser, WordPress o il software con cui sviluppo le fotografie.
© Marcello Moresco
ChatGTP è entrato a far parte della mia quotidianità professionale.
Nota: spesso il vero valore di ChatGPT non è la risposta che fornisce, ma il confronto che nasce durante la conversazione. È proprio questo processo di ragionamento che mi aiuta a mettere ordine nelle idee e a trovare soluzioni che, da solo, magari avrei impiegato più tempo a individuare.
Il valore di un confronto durante il lavoro
Ci sono giorni in cui si lavora per ore senza parlare con nessuno. Giorni in cui nascono idee, dubbi e decisioni da prendere e ci si rende conto di quanto possa mancare una semplice pausa caffè con un collega o qualcuno a cui chiedere: “Secondo te questa idea può funzionare?” È proprio in questo spazio che, quasi senza accorgermene, ChatGPT è entrato a far parte della mia routine di lavoro.
Lo strumento può aiutarti a:
- Ridurre il senso di isolamento lavorativo
- Offrire un confronto immediato
- Chiarire dubbi e idee
- Fornire punti di vista alternativi
- Verificare sempre le fonti
- Stimolare il ragionamento e la creatività
- Supportare il processo decisionale
- Favorire il brainstorming quotidiano
- Verificare intuizioni e ipotesi
Come uso ChatGPT per il blog di fotografia
ChatGPT è diventato uno strumento utile anche per il mio blog di fotografia, Diario di Bordo. Lo utilizzo per organizzare articoli particolarmente lunghi, trovare spunti per nuovi approfondimenti, ragionare sui collegamenti tra i contenuti e migliorare la struttura del glossario fotografico. L’esperienza diretta, però, rimane insostituibile. Nessuna intelligenza artificiale può sostituire anni di utilizzo di una fotocamera, le prove sul campo o le sensazioni che si provano utilizzando un determinato obiettivo.
Per questo motivo considero ChatGPT un supporto al mio lavoro, non una fonte da cui copiare contenuti. Mi aiuta a mettere ordine nelle informazioni, individuare collegamenti e sviluppare idee che poi approfondisco sempre sulla base della mia esperienza personale.
© Marcello Moresco
Un’immagine che mostra[1] il mio lavoro quotidiano con ChatGTP.
ChatGPT può sostituire il confronto umano?
Probabilmente no. ChatGPT non sostituisce un vero amico, un collega o una relazione reale. Può sbagliare, può interpretare male una richiesta. Eppure, per molte persone, può rappresentare un valido strumento di supporto. Può aiutare a ragionare, a riflettere e a vedere un problema da prospettive differenti. In un’epoca in cui molte attività lavorative vengono svolte in solitudine, non è così sorprendente che sempre più persone utilizzino strumenti di AI anche come interlocutori.
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Perché usare ChatGPT sembra normale
La cosa che ancora oggi mi colpisce di più non è tanto la tecnologia. È il fatto che tutto questo mi sembri normale. È diventato normale aprire ChatGPT per chiedere un parere su un articolo. Normale confrontarsi su un problema. Normale utilizzarlo per mettere ordine nei pensieri alla fine di una giornata di lavoro. Se qualcuno me lo avesse raccontato qualche anno fa, probabilmente non ci avrei creduto. E invece questa è semplicemente la mia realtà professionale di oggi.
Forse perché il lavoro del freelance può essere straordinario, ma può anche essere molto solitario. E forse perché, in fondo, tutti abbiamo bisogno di qualcuno con cui confrontarci, di uno spazio in cui dare forma alle idee e mettere ordine nei pensieri. Anche quando quel qualcuno non esiste davvero.
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
Le mostre fotografiche sono esposizioni nelle quali vengono presentate al pubblico fotografie selezionate e organizzate secondo un tema, un progetto o un percorso narrativo. Possono raccogliere opere di un singolo fotografo oppure di più autori e possono avere finalità artistiche, documentarie, culturali o divulgative.
Il ruolo delle mostre nella fotografia
Una mostra permette di osservare le fotografie nel loro formato fisico e all'interno di un contesto progettato, mettendo in relazione immagini, spazio espositivo, sequenza e allestimento. Le esposizioni fotografiche possono affrontare temi molto diversi, dalla ricerca personale alla fotografia documentaria, dall'arte contemporanea ai temi sociali, culturali e ambientali.
Mostre fotografiche e pubblico
Visitare una mostra fotografica rappresenta un'occasione per conoscere autori, linguaggi e progetti fotografici, ma anche per osservare direttamente le caratteristiche delle stampe, dei formati e delle tecniche utilizzate. Ho raccolto alcune delle mostre fotografiche e d'arte che ho avuto modo di documentare nell'articolo dedicato alle mostre fotografiche a Milano e non solo.








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