© Marcello Moresco
La fotografia naturalistica[1] e la divulgazione scientifica sono stati per oltre quattro mesi protagonisti a Milano. Si è concluso il 61° Wildlife Photographer of the Year 2025. Un grande successo di pubblico che ha coinvolto appassionati fotografi, ma anche famiglie, adulti e bambini. Se vuoi saperne di più, leggi l’articolo!
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61° Wildlife Photographer of the Year 2025
Il Wildlife Photographer of the Year è molto più di una mostra[2] fotografica: è un racconto per immagini che invita a osservare la magia della natura con stupore e rispetto. La 61ª edizione, ospitata a Milano, ha accompagnato visitatori di tutte le età in un viaggio emozionante tra fauna selvatica e paesaggi straordinari, avvicinando il pubblico ai temi della scienza e della tutela ambientale. Un’esperienza condivisa e partecipata, resa possibile anche grazie al patrocinio del Comune di Milano.
61° Wildlife Photographer of the Year
15 Nov 2025 | 08 Feb 2026
Museo della Permanente | Via Filippo Turati, 34 | 20121 Milano
Intero: 15,00 Euro | Ridotto: 13,00 Euro
© Marcello Moresco
La mostra del 61° Wildlife of the Year è allestita presso il Museo della Permanente a Milano.
Fotografia naturalistica a Milano
È con molto piacere che, scambiando qualche parola in amicizia con Roberto Di Leo, presidente dall’Associazione culturale Radicediunopercento, organizzatore della mostra milanese, posso aggiornarti sulle impressioni e numeri di questo evento di successo. In attesa, naturalmente della prossima edizione!
Milano, sabato 31 gennaio 2026
Il Wildlife Photographer of the Year è un appuntamento fisso per il pubblico italiano: quali pensate siano i motivi di questo successo ?
Sono ormai tredici anni che l’Associazione culturale Radicediunopercento organizza a Milano la mostra con le migliori 100 immagini premiate del concorso di fotografia naturalistica più prestigioso al mondo, promosso dal Natural History Museum di Londra.
Dal 2012 l’interesse del pubblico è cresciuto grazie a una sempre maggiore sensibilità verso i temi ambientali e all’altissima qualità delle immagini selezionate. L’allestimento, con stampe retroilluminate, accompagna il visitatore in un percorso immersivo tra le meraviglie del pianeta, arricchito da filmati di backstage, interviste ai fotografi e dallo slideshow delle immagini vincitrici del People’s Choice Award.
Tre immagini straordinarie vincitrici del 1° premio per categoria di appartenenza.
Siete soddisfatti dei risultati rispetto alle aspettative iniziali?
Siamo molto soddisfatti, tanto che la mostra è stata prorogata di due settimane oltre la data inizialmente prevista e resterà visitabile fino a domenica 8 febbraio 2026. I visitatori ci restituiscono riscontri estremamente positivi sull’organizzazione del percorso espositivo e sulla possibilità di approfondire ogni scatto attraverso didascalie dettagliate, che raccontano non solo il risultato finale, ma anche il contesto, le difficoltà e le scelte che hanno portato alla realizzazione dell’immagine.
Le ragioni del successo di questo evento
- Percorso immersivo: guida il visitatore attraverso ambienti naturali
- Filmati di backstage: video che mostrano il lavoro sul campo
- Interviste ai fotografi: contributi audiovisivi
- Slideshow delle immagini vincitrici: proiezioni su grade schermo
- Serate a tema: con i più bravi divulgatori italiani
Potete condividere con i miei lettori i numeri di questa edizione? Quanti visitatori avete accolto e che tipo di pubblico ha partecipato?
Dal 15 novembre, data di apertura della mostra, abbiamo registrato oltre 20.000 presenze. Il pubblico è molto eterogeneo: appassionati di fotografia, amanti della natura, famiglie con bambini e visitatori che ogni anno attendono con entusiasmo l’arrivo del Wildlife a Milano, spesso definendolo la loro mostra preferita e raccontandoci di non perderne un’edizione da molti anni.
© Marcello Moresco
Al 61° Wildlife, dal 15 novembre 2025 abbiamo registrato oltre 20.000 presenze.
(Roberto Di Leo)
Avete notato un aumento delle presenze rispetto agli anni precedenti? In quali giornate si è registrata la maggiore affluenza?
Il trend di crescita è costante e confermato anche in questa edizione. I momenti di maggiore affluenza restano i fine settimana, in particolare il sabato pomeriggio e la domenica. Allo stesso tempo si registrano ottimi risultati anche nei giorni feriali, soprattutto il giovedì e il venerdì, grazie alle visite guidate con Marco Colombo, naturalista e fotografo, che risultano regolarmente sold out e sono abbinate a un’apertura serale prolungata della mostra fino alle ore 22, molto apprezzata dal pubblico.
Che ruolo hanno avuto famiglie e bambini all’interno della manifestazione? È un pubblico che continua a crescere?
Il Wildlife Photographer of the Year è uno strumento potentissimo di divulgazione scientifica e ambientale, capace di parlare a pubblici molto diversi ed eterogenei, incluse famiglie e tanti, tanti bambini. La forza delle immagini, unite a contenuti chiari e rigorosi, permette di avvicinare anche i più giovani a temi complessi come biodiversità, conservazione e cambiamento climatico.
Il Natural History Museum di Londra garantisce un approccio scientifico di altissimo livello.
(Roberto Di Leo)
La proprietà del progetto da parte del Natural History Museum di Londra garantisce un approccio curatoriale e scientifico di altissimo livello. La mostra viaggia ogni anno in oltre 35 Paesi dei cinque continenti ed è visitata da circa 2,5 milioni di persone nel mondo, a conferma della sua capacità di comunicare conoscenza e consapevolezza ambientale attraverso il linguaggio universale della fotografia.
In che modo questa sinergia contribuisce a rafforzare il valore culturale e scientifico dell’evento anche in Italia?
Il valore culturale dell’esposizione[3] si fonda su un approccio divulgativo capace di rendere accessibili contenuti scientifici complessi senza mai semplificarli. Un contributo centrale è rappresentato dalle visite guidate con Marco Colombo, naturalista e fotografo pluripremiato al Wildlife Photographer of the Year. Laureato in scienze naturali e consulente scientifico della trasmissione Geo su Rai 3, Colombo unisce rigore scientifico, grande chiarezza comunicativa e forte capacità narrativa, trasformando ogni immagine in un racconto comprensibile e coinvolgente.
Oltre alla mostra, il Wildlife si distingue per l’ampia offerta di workshop e incontri: quanto è centrale per voi l’aspetto educativo?
L’aspetto educativo rappresenta uno dei pilastri dell’intero progetto. Durante il periodo della mostra proponiamo regolarmente serate gratuite di approfondimento, molto partecipate e spesso sold out, con grandi fotografi naturalisti e noti divulgatori scientifici. Si tratta di incontri indipendenti dal percorso espositivo, dedicati a temi legati alla fotografia naturalistica, alla biodiversità, alla ricerca e alla conservazione degli ecosistemi. In questa edizione hanno partecipato, tra gli altri, Francesco Tomasinelli, Luca Eberle, Marco Colombo, Pietro Formis ed Emilio Mancuso. Questi appuntamenti, organizzati con regolarità il sabato sera, sono diventati una caratteristica distintiva dell’edizione milanese.
© Marcello Moresco
19 corsi di fotografia naturalistica
Accanto a queste attività, l’associazione porta avanti da anni una proposta didattica teorica molto ampia, interamente legata alle scienze naturali. Il programma comprende 19 corsi di fotografia naturalistica e decine di seminari scientifici tenuti da alcuni dei più autorevoli esperti italiani. Si tratta di monografie tematiche – con durata tra le 8 e le 20 ore – dedicate a specie animali, ambienti, comportamenti ed ecosistemi. Vengono anche organizzati workshop fotografici in natura, guidati da professionisti di fama nazionale e internazionale, che permettono ai partecipanti di lavorare sul campo.
Credete che la fotografia wildlife sia uno strumento efficace per sensibilizzare il pubblico sui temi ambientali?
Assolutamente sì. Le immagini hanno un impatto immediato e profondo, spesso più forte di qualsiasi parola. Raccontano la bellezza della natura ma anche le sue fragilità: cambiamento climatico, perdita di biodiversità e specie a rischio. La mostra diventa un potente strumento di consapevolezza, sostenuto anche dalla collaborazione con LifeGate, nostro media partner e punto di riferimento nazionale.
© Marcello Moresco
Se doveste riassumere in poche parole cosa rappresenta oggi Wildlife Photographer of the Year per il pubblico italiano, cosa direste?
Oggi il Wildlife Photographer of the Year è molto più di una mostra fotografica: è un’esperienza culturale completa che unisce emozione, bellezza e conoscenza. Il pubblico riconosce il valore del programma di eventi gratuiti, della didattica e dell’offerta formativa dell’associazione.
E infine, cosa possiamo aspettarci dalla prossima edizione? Avete già qualche anticipazione da condividere?
Arricchiremo ulteriormente l’esperienza del pubblico, con l’obiettivo di portare a Milano almeno un grande protagonista della fotografia naturalistica internazionale. È previsto anche un ampliamento della proposta editoriale del bookshop, con una selezione sempre più attenta all’editoria scientifica e fotografica.
© Marcello Moresco
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65.403 fotografie candidate nel 2026
Possiamo infine anticipare un dato significativo: per la prossima edizione il Natural History Museum di Londra ha ricevuto 65.403 fotografie candidate, provenienti da 139 Paesi dei cinque continenti, segnando un nuovo record assoluto, con una crescita di circa l’8% rispetto all’anno precedente. Un risultato che conferma la portata internazionale del concorso e il suo ruolo di riferimento assoluto.
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
La wildlife photography, o fotografia di fauna selvatica, è un tipo di fotografia che si concentra esclusivamente sugli animali nel loro ambiente naturale, cercando di catturare il loro comportamento senza interferire o disturbarli. Il fotografo osserva attentamente il soggetto e spesso utilizza teleobiettivi lunghi, nascondigli o fototrappole per avvicinarsi senza alterare la scena, sfruttando la luce naturale e tempi di scatto rapidi per cogliere momenti dinamici come la caccia, il volo o il gioco.
Che cos'è la fotografia naturalisitca
La fotografia naturalistica, invece, include non solo gli animali, ma anche paesaggi, piante, fiori e fenomeni naturali come tramonti, cascate o cieli stellati. Mentre la wildlife photography punta a raccontare la vita animale in modo autentico e spesso educativo, la fotografia naturalistica mira ad esaltare la bellezza e la varietà della natura nel suo insieme. In sintesi, la prima è una branca più specifica e impegnativa della seconda, che richiede sia competenze tecniche sia grande rispetto per gli ecosistemi.
















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