© Marcello Moresco
“Ragazza afgana” (Sharbat Gula a destra) è la fotografia che ha reso Steve McCurry così famoso nel mondo.
Steve McCurry e Sharbat Gula a Biella: il report completo di questa imperdibile mostra[1] fotografica realizzato con il Fujifilm X[2]F 16mm 1.4 R WR, l’obiettivo per mirrorless APS-C Fujifilm[3] che utilizzo quasi sempre per documentare tutti gli eventi a cui partecipo e che non delude mai. Se vuoi saperne di più, leggi l’articolo!
1 concetti chiave dell'articolo
Steve McCurry e Sharbat Gula a Biella
Tutto ha inizio nel 1984, quando Steve McCurry, un fotografo freelance che stava lavorando per il National Geographic, si trovava in un campo profughi in Pakistan. Il paese ospitava milioni di afghani che avevano dovuto fuggire dalle violenze del conflitto sovietico in Afghanistan. In quel contesto di miseria e disperazione, McCurry scattò una fotografia che avrebbe cambiato il suo destino e quello della ragazza che divenne il simbolo di quella tragedia: Sharbat Gula.
Steve McCurry. Uplands&Icons
Palazzo Gromo Losa e Palazzo Ferrero
A Biella fino al 18 maggio 2025
Progetto: Orion57
© Marcello Moresco
Alcune immagini di Steve McCurry esposte a Palazzo Gromo Losa (Biella) alla mostra “Uplands & Icons”.
Ringrazio la Società Cooperativa Culture e Jores Rossetti (Creation Culture) per l’invito stampa a questa mostra fotografica dedicata al grandissimo fotografo di reportage Steve MacCurry. “Uplands & Icons” è stata l’occasione per ammirare le 120 fotografie che ho documentato con la mia fotocamera mirrorless APS-C Fujifilm X-E4 e l’immancabile obiettivo grandangolare Fujinon XF 16mm f1.4 R WR.
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Durante la mia visita alla mostra “Uplands & Icons” ho visto apprezzare l’evento da appassionati di ogni età.
Nota: le due location della mostra: Palazzo Gromo Losa e Palazzo Ferrero sono raggiungibili da Biella città in pochi minuti a piedi, dirigendosi verso il “Piazzo” (servito da una funicolare gratuita).
All’università studiavo cinematografia. Pensavo di occuparmi di documentari.
(Steve McCurry)
© Marcello Moresco
“Icons”: alcune delle fotografie più iconiche di Steve McCurry esposte a Palazzo Ferrero.
Immagini da tutto il mondo
Sebbene sia più noto per le sue foto dal subcontinente indiano e dall’Afghanistan, McCurry ha viaggiato in numerosi paesi, tra cui la Cambogia, la Cina, l’Etiopia, il Medio Oriente e molte altre zone di conflitto, sempre cercando di raccontare le storie umane dietro le notizie. McCurry è noto per il suo approccio discreto. Preferisce immergersi nelle culture e nelle situazioni, cercando di stabilire una connessione con le persone che ritrae, piuttosto che documentare un evento da una distanza impersonale.
Alcune immagini scattate durante il percorso espositivo della mostra “Uplands & Icons”.
“Uplands & Icons” a Biella
L’emozione di una mostra fotografica che ti prende lo stomaco e ti lascia senza fiato. Questo è quello che ho provato di fronte alle immagini di Steve McCurry, uno dei più grandi fotografi di reportage al mondo, in mostra a Biella. Un evento che non è solo una raccolta di fotografie, ma un viaggio senza tempo che ti porta in angoli remoti del mondo, là dove l’umanità si manifesta nella sua forma più pura e intensa.
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Il Fujifilm Xf 16mm f1.4 R WR ad f4 mette tutto a fuoco regalando prospettive grandangolari insolite.
Nota: la mostra fotografica di Steve McCurry “Uplands & Icons” si tiene in due location storiche del “Piazzo” di Biella: Palazzo Gromo Losa (Uplands) e Palazzo Ferrero (Icons).
Catturare l’essenza della vita
La magia di Steve McCurry sta nella sua capacità di catturare l’essenza della vita attraverso l’obiettivo, di fermare l’attimo prima che svanisca, ma anche di dare un volto a storie che altrimenti non avremmo mai conosciuto. Ogni immagine è un racconto, un respiro di un popolo, un angolo di mondo che vibra di verità. “Uplands & Icons” non ci mostra solo i suoi soggetti, ma ci invita a fare un passo dentro le loro vite.
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La prima parte del percorso espositivo della mostra di Steve McCurry a Biella è dedicata alle “Uplands”.
Nota: l’allestimento della mostra riflette ambienti dominati dalla penombra dove le fotografie di Steve McCurry adeguatamente illuminate brillano di luce propria. Il grandangolo Fujifilm XF 16mm f1.4 R WR, riesce a catturare tutti i dettagli con una buona definizione anche in condizioni di scarsa illuminazione.
Colori vividi e contrasti potenti
Le fotografie esposte a Biella sono un invito a immergersi in un universo di colori vividi e contrasti potenti, dove la bellezza si mescola con la durezza della vita quotidiana. Dall’Afghanistan alla Cambogia, dalla Birmania all’India, ogni scatto è una finestra aperta su realtà lontane, ma al tempo stesso vicine, perché raccontano l’esperienza universale di essere umani.
Il percorso espositivo si divide in “Uplands” a Palazzo Gromo Losa e in “Icons” a Palazzo Ferrero.
Un viaggio tra le “Uplands”
Il percorso fotografico “Uplands” di McCurry non è solo un termine geografico, ma un concetto che McCurry porta con sé in ogni angolo del pianeta. Le montagne, i villaggi remoti, le terre alte dove la vita è più dura e il cielo sembra più vicino. Queste “uplands” non sono solo luoghi fisici, ma spazi mentali e spirituali, dove McCurry si spinge per raccontare storie di gente che vive in territori lontani, lontanissimi dalla nostra quotidianità. Ogni scatto sembra arrivare da una dimensione parallela, dove le emozioni sono amplificate, i volti più segnati dal tempo e dalla sofferenza, ma anche più intensi, più vivi.
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Il pubblico giunto a Biella ha apprezzato tantissimo gli allestimenti di questa mostra fotografica spettacolare.
Nota: scattando in condizioni di scarsa illuminazione, grazie agli obiettivi Fujifilm come quelli della serie 1.4 di cui fa parte il Fujinon XF 16mm f1.4 R WR e grazie anche ad un’ottima post-produzione dei file RAW[4] con Photoshop e Camera RAW, è possibile creare immagini con effetti interessanti e inediti.
“Icons”: i volti che Steve McCurry ha immortalato
Se le “Uplands” sono luoghi remoti e selvaggi, le “Icons” sono i volti che McCurry ha immortalato negli anni. Volti che parlano una lingua universale, quella degli occhi, delle mani, della pelle che raccontano storie senza bisogno di parole. È in questi volti che il fotografo trova l’anima dei suoi soggetti, riuscendo a captare qualcosa di più profondo, di più grande. McCurry ha il raro talento di trasmettere, con uno scatto, il dolore, la speranza, l’amore, la lotta, ma anche la bellezza che permea l’essere umano.
Gli appassionati possono acquistare a 25,00 Euro il catalogo della mostra “Uplands & Icons”.
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Steve McCurry a Biella: Conclusioni
L’occasione della visita alla mostra “Uplands & Icons” di Steve McCurry a Biella, è l’occasione per ripercorrere per immagini la straordinaria carriera di uno dei più grandi fotografi di reportage ancora in attività. All’ingresso ti verrà consegnata gratuitamente una audioguida. Mentre alla reception di Palazzo Ferrero potrai acquistare l’imperdibile libro e catalogo fotografico della mostra. Evento consigliato a tutti!
Mostra organizzata da: Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Palazzo Gromo Losa srl, Creation e Rjma, in collaborazione con il Comune di Biella, Città Creativa Unesco, Polo Culturale di Biella Piazzo e Palazzo Ferrero Miscele culturali, con main sponsor BiverBanca – Gruppo Banca di Asti.
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
Le mostre fotografiche sono esposizioni nelle quali vengono presentate al pubblico fotografie selezionate e organizzate secondo un tema, un progetto o un percorso narrativo. Possono raccogliere opere di un singolo fotografo oppure di più autori e possono avere finalità artistiche, documentarie, culturali o divulgative.
Il ruolo delle mostre nella fotografia
Una mostra permette di osservare le fotografie nel loro formato fisico e all'interno di un contesto progettato, mettendo in relazione immagini, spazio espositivo, sequenza e allestimento. Le esposizioni fotografiche possono affrontare temi molto diversi, dalla ricerca personale alla fotografia documentaria, dall'arte contemporanea ai temi sociali, culturali e ambientali.
Mostre fotografiche e pubblico
Visitare una mostra fotografica rappresenta un'occasione per conoscere autori, linguaggi e progetti fotografici, ma anche per osservare direttamente le caratteristiche delle stampe, dei formati e delle tecniche utilizzate. Ho raccolto alcune delle mostre fotografiche e d'arte che ho avuto modo di documentare nell'articolo dedicato alle mostre fotografiche a Milano e non solo.

















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