Vision in Motion © Marcello Moresco
Una delle tante immagini scattate alla mostra[1] con il Voigtländer[2] COLOR SKOPAR 18mm F2.8 aspherical X.
Visions in Motion: Graffiti and Echoes of Futurism, la mostra d’arte che celebra l’incontro tra il fenomeno globale dei graffiti e il futurismo è a Milano alla Fabbrica del Vapo[3]re fino al 23 marzo 2025. L’occasione della visita all’evento è stata quella di scattare con il Voigtländer 18mm f2.8 che si è prestato perfettamente a questo tipo di immagini in interni. Se vuoi saperne di più, leggi l’articolo!
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Visions in Motion Graffiti and Echoes of Futurism
Visions in Motion Graffiti and Echoes of Futurism
è una mostra che si tiene alla Fabbrica del Vapore di Milano fino al 23 marzo 2025. Il progetto esplora l’incontro tra due mondi artistici apparentemente lontani, ma in realtà legati da una visione comune di innovazione e sperimentazione: la street art, rappresentata dal fenomeno globale dei graffiti, e il futurismo, un movimento d’avanguardia che ha segnato profondamente l’arte del XX secolo.
Tutte le fotografie di questo report fotografico sono state realizzate con la mia Fujifilm X[4]-E4 con sensore X-Trans[5] IV da 26,1 milioni di pixel e con il nuovo obiettivo per mirrorless APS-C Fujifilm[6] Voigtländer COLOR SKOPAR 18mm F2.8. Ringrazio Navigare srl per l’invito stampa alla mostra.
Visions in Motion: Graffiti and Echoes of Futurism
Milano – Fabbrica del Vapore
Fino al 23 marzo 2025
A cura di: Carlo McCormick
In collaborazione con: Edoardo Falcioni e Maria Gregotti
Testi critici: Elena Pontiggia
© Marcello Moresco
L’ingresso della mostra d’arte: “Visions in Motion” alla Fabbrica del Vapore di Milano.
Nota: l’obiettivo grandangolare è necessario per scattare foto di interni ad eventi e mostre come questo e il Voigtländer COLOR SKOPAR 18mm F2.8 si è dimostrato una valida alternativa al più utilizzato Fujifilm XF 16mm f1.4 R WR. Le immagini sono scattate ad una sensibilità che varia tra i 640 ISO[7] e i 1.250 ISO con diaframmi da f4/4.5 a f5.6 per avere i soggetti sempre a fuoco. Una buona post-produzione con Camera RAW[8] 17.1 consente poi di ottimizzare le immagini nel modo migliore.
Il tema della mostra Visions in Motion
Il titolo della mostra, Vision in Motion (visione in movimento) Graffiti and Echoes of Futurism, suggerisce il filo conduttore che lega le opere esposte: l’idea di movimento, di dinamicità e di progresso. Il futurismo, nato in Italia agli inizi del Novecento, celebrava la velocità, l’energia e la modernità, proponendo una visione dell’arte che rompeva con le tradizioni e si proiettava verso il futuro. I graffiti, nati come forma di espressione urbana e popolare, si sono evoluti in un linguaggio artistico che riflette, attraverso l’uso di spray, stencil e tecniche urbane, la fluidità e la rapidità della cultura contemporanea.
3 immagini delle opere in mostra scattate con il Voigtländer 18mm f2.8.
Nota: la mostra mette in dialogo due mondi attraverso le opere di artisti che reinterpretano e rinnovano il linguaggio della street art. Alcuni di loro si ispirano agli stilemi futuristi, come il dinamismo e la rappresentazione del movimento. Altri, invece, esplorano le modalità con cui i graffiti possono raccontare il futuro, suggerendo visioni di una realtà in continua evoluzione.
Mi piacerebbe non aver visto, né letto, né ascoltato mai niente.. e poi creare qualcosa.
(Keith Haring)
Visions in Motion: l’allestimento
L’esposizione[9] (progettata da Crash in esclusiva) si sviluppa all’interno di un percorso visivo che sfrutta anche le caratteristiche architettoniche e spaziali della Fabbrica del Vapore, creando un ambiente immersivo. Le opere sono collocate in modo tale da stimolare il movimento dello spettatore attraverso la mostra, favorendo un’esperienza che va oltre la semplice osservazione statica.
© Marcello Moresco
Il progetto “Visions in Motion” presenta 150 opere di 39 artisti (16 futuristi e 23 writer).
Artisti presenti in mostra e collaborazioni
Alla mostra sono esposte le opere di artisti di fama internazionale, che hanno combinato la tecnica dei graffiti con gli ideali futuristi, ma anche giovani talenti che stanno ridefinendo i confini dell’arte urbana. Alcuni di questi artisti, infatti, si ispirano non solo alle opere futuriste di Balla, Severini e Russolo, ma anche alle tematiche sociali e politiche che sono sempre state al centro della street art. Il risultato è una mostra che non solo celebra l’estetica, ma riflette anche sul ruolo dell’arte nella società contemporanea.
Le opere sono distribuite in 5 sezioni: Dinamismo; Colore; Città; Ribellione; Eco.
Perché visitare la mostra Visions in Motion
“Vision in Motion” è un’occasione unica per esplorare il dialogo tra due forme artistiche che, pur essendo nate in contesti storici e culturali diversi, condividono l’idea di spingere i confini dell’arte verso nuove frontiere. I visitatori avranno la possibilità di immergersi in un’esperienza che fonde il passato con il presente, l’arte accademica con quella di strada, e che ci invita a riflettere sul futuro dell’arte stessa. Per chi è interessato ad esplorare l’incontro tra due mondi artistici che stanno rimodellando il panorama culturale globale, “Vision in Motion: Graffiti and Echoes of Futurism” è una tappa imperdibile.
© Marcello Moresco
L’esposizione, inedita in Italia è prodotta da Navigare srl in co-produzione con la Fabbrica del Vapore.
Nota: nel bookshop della mostra è naturalmente in vendita a 37,00 Euro lo splendido libro illustrato e magistralmente stampato che illustra e racconta in dettaglio ciascuna delle 150 opere provenienti da collezioni private di tutto il mondo e che compongono il progetto Visions in Motion.
Una fabbrica nata per fare le rotaie dei treni
La Fabbrica del Vapore è uno spazio culturale situato a Milano, in via Procaccini 4. Originariamente, era una fabbrica che produceva materiale rotabile per le ferrovie, attiva dalla fine del XIX secolo fino alla metà del XX secolo. Successivamente, l’edificio è stato abbandonato fino a che, negli anni ’90, il Comune di Milano ha deciso di recuperarlo e trasformarlo in uno spazio dedicato alla cultura e alla creatività. L’esposizione, inoltre, è un’occasione per scoprire il fascino della Fabbrica del Vapore, un luogo che di per sé rappresenta una fusione tra la storia industriale di Milano e l’innovazione contemporanea, rendendolo il palcoscenico perfetto per una mostra che esplora l’arte in movimento.
© Marcello Moresco
Uno degli edifici della Fabbrica del Vapore visto dal secondo piano della mostra Visions in motion.
Nota: il nuovo Voigtländer COLOR SKOPAR 18mm F2.8 è un obiettivo grandangolare a fuoco manuale sviluppato espressamente per tutte le mirrorless Fujifilm X da Cosina in Giappone (azienda che mantiene viva la grande tradizione Voigtländer, nata in Germania nel 1756).
Chiude il percorso espositivo la piccola sezione documentale Ephemeras.
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
Le mostre fotografiche sono esposizioni nelle quali vengono presentate al pubblico fotografie selezionate e organizzate secondo un tema, un progetto o un percorso narrativo. Possono raccogliere opere di un singolo fotografo oppure di più autori e possono avere finalità artistiche, documentarie, culturali o divulgative.
Il ruolo delle mostre nella fotografia
Una mostra permette di osservare le fotografie nel loro formato fisico e all'interno di un contesto progettato, mettendo in relazione immagini, spazio espositivo, sequenza e allestimento. Le esposizioni fotografiche possono affrontare temi molto diversi, dalla ricerca personale alla fotografia documentaria, dall'arte contemporanea ai temi sociali, culturali e ambientali.
Mostre fotografiche e pubblico
Visitare una mostra fotografica rappresenta un'occasione per conoscere autori, linguaggi e progetti fotografici, ma anche per osservare direttamente le caratteristiche delle stampe, dei formati e delle tecniche utilizzate. Ho raccolto alcune delle mostre fotografiche e d'arte che ho avuto modo di documentare nell'articolo dedicato alle mostre fotografiche a Milano e non solo.



















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