Camera Raw[1] e preset: guida aggiornata 2026 © Marcello Moresco
Un’immagine della Fujifilm X[2]-T50 realizzata in studio con un’altra mirrorless APS-C Fujifilm X.
I preset Camera Raw permettono di velocizzare l’editing fotografico e ottimizzare il workflow in Adobe Camera Raw. Cosa sono i preset Camera Raw? Come usarli e installarli? Come creare preset personalizzati e come sfruttarli nel flusso di lavoro fotografico? Mantieni inoltre Adobe Camera Raw sempre aggiornato!
2 concetti chiave dell'articolo
Novità di Adobe Camera Raw e nuove funzioni
Per chi usa il pacchetto Adobe Cloud per editare le proprie immagini (pacchetto che comprede Photoshop, Lightroom, Camera Raw) è utile sapere che Adobe Camera Raw continua a evolversi per diventare uno degli strumenti principali per lo sviluppo dei file RAW delle nostre Fujifilm[3]. Camera Raw viene utilizzato sia da fotografi professionisti che da fotoamatori evoluti come plugin di Photoshop. Le versioni più recenti hanno introdotto miglioramenti pensati per rendere il workflow più veloce, preciso e intuitivo, con strumenti sempre più avanzati di editing e automazione. Ultimo aggiornamento: luglio 2026. Testato con l’ultima versione disponibile di Adobe Camera Raw.
Nota: tra le principali novità degli ultimi aggiornamenti di Camera Raw (io posseggo il pacchetto Adobe Cloud) troviamo le mascherature intelligenti basate su AI, una gestione più accurata di colore e luce e nuovi strumenti di correzione che migliorano sempre di più il controllo sull’immagine.
Camera Raw Preset: cosa sono e come usarli
I preset per Adobe Camera RAW (ACR), invece, sono impostazioni preconfigurate che ti permettono di applicare una serie di modifiche a un’immagine con un solo click. Questi preset possono includere regolazioni come esposizione, contrasto, bilanciamento del bianco, saturazione, luci e ombre, curve tonali, correzioni di distorsione e altro ancora. In pratica, i preset sono una sorta di “filtri” personalizzati che accelerano il flusso di lavoro, permettendo di ottenere un effetto desiderato in modo rapido.
© Marcello Moresco
A questa immagine scattata a colori, ho applicato un preset per ottere un’ottimo bianco e nero.
Come installare preset Camera Raw nel 2026
Installare nuovi preset in Adobe Camera Raw è un’operazione semplice, ma il procedimento può cambiare leggermente in base alla versione di Photoshop e Camera Raw utilizzata. I preset di Camera Raw vengono salvati come file con estensione .xmp e permettono di applicare rapidamente una serie di regolazioni già configurate: esposizione, contrasto, curve, colori, nitidezza, grana e altri parametri dello sviluppo fotografico.
Per installare un preset Camera Raw:
- Apri Adobe Photoshop e carica un file RAW
- Avvia Adobe Camera Raw
- Clicca sull’icona dei preset nella barra laterale destra
- Apri il menu con i tre puntini
- Seleziona “Importa profili e preset”
- Scegli i file .xmp del preset che vuoi installare
- Riavvia Camera Raw se necessario
Un consiglio pratico: prima di applicare un preset è sempre utile controllare il bilanciamento del bianco e l’esposizione[4] dello scatto. Un preset non sostituisce lo sviluppo fotografico, ma rappresenta una base di partenza che permette di velocizzare il proprio workflow.
Dove trovare preset gratuiti per Camera Raw
- Fix the photo (preset gratuiti per Lightroom e Camera RAW)
- Tonality Masks (un altro sito di preset gratuiti)
- Homies Foto (135 preset gratuiti)
- Free preset (tantissimi preset, Lut e altro ancora)
- ON1 (un altro sito di preset gratuiti)
Nota: una volta applicato un preset, puoi sempre modificare le impostazioni, ma il preset ti offre una base da cui partire. I preset sono molto utili per fotografi e designer che vogliono standardizzare l’aspetto delle loro foto, velocizzare il flusso di lavoro, o ottenere determinati effetti visivi rapidamente.
Aggiornamenti e miglioramenti di Adobe Camera Raw
Adobe Camera Raw continua ad evolversi con aggiornamenti che migliorano il workflow e ampliano le possibilità creative per fotografi di ogni livello. Le versioni più recenti introducono strumenti sempre più precisi per la gestione del colore, della luce e delle maschere, oltre al supporto per nuove fotocamere e obiettivi. Questi miglioramenti rendono Camera Raw uno strumento ancora più completo per la post-produzione, permettendo di ottenere risultati professionali in modo più rapido e controllato.

© Adobe
Il logo di Adobe Photoshop. Adobe Camera RAW è un plugin nativo per Photoshop.
Nota: nei test eseguiti su immagini ad alti ISO[5] (3200 ISO), il denoising di ACR ha prodotto risultati davvero buoni, conservando gran parte dei dettagli originali ed eliminando la grana. Puoi anche regolare il livello di riduzione del rumore in base alle tue esigenze, rendendo lo strumento molto più flessibile.
Riduzione del rumore AI
Una delle aggiunte più impressionanti nelle nuove versioni di Camera RAW è la riduzione del rumore AI. Lo strumento consente di ridurre il rumore con notevole precisione. Puoi trovare questa opzione nella scheda Dettagli, dove la funzione Denoise è stata notevolmente perfezionata. Lo strumento supporta anche un maggior numero di tipi di file, tra cui: iPhone ProRAW e Google Pixel RAW.
La cosa migliore del fotografare è di non dover spiegare le cose con le parole.
(Eliott Erwitt)
Profili adattivi Adobe
Questo aggiornamento porta anche nuove opzioni di profilo, in particolare il profilo Adobe Adaptive, che migliora le immagini HDR[6]. I profili modificano l’interpretazione dei dati RAW, offrendo risultati più dinamici e raffinati. Ciò è notevolmente vantaggioso per i fotografi che lavorano con immagini HDR unite, in quanto serve come base eccellente prima di applicare ulteriori regolazioni.
Super risoluzione e dettagli RAW
È sempre supportata la Super Risoluzione che usa l’AI per raddoppiare la risoluzione lineare delle immagini. Sebbene sia il denoising chee la Super Risoluzione non possano essere applicati assieme, entrambi gli strumenti offrono qualità su stampe dettagliate o di grande formato.

© Marcello Moresco
Immagine realizzata con il Fujinon XF 16mm f1.4 R WR alla mostra[7] a Palazzo Reale: Viavian Maier.
Nota: tutte le immagini di questo evento sono state post-prodotte con Camera RAW per eliminare il rumore prodotto dagli scatti ad alti ISO ed enfatizzare la nitidezza delle composizioni.
Espansione generativa: un cambio di marcia per la composizione
Uno dei nuovi strumenti più discussi di Camera RAW è il Generative Expand. Questa funzione ti consente di espandere i bordi di un’immagine durante il ritaglio. È perfetta per raddrizzare le foto o correggere lievi errori di composizione senza perdere alcuna parte dell’immagine. Lo strumento offre tre varianti, che consentono di scegliere con flessibilità il risultato migliore.

© Marcello Moresco
Un close-up realizzato con la mia Fujifilm X-E4 poi ottimizzato in Adobe Photoshop e Camera RAW.
Nota: è importante notare che l’attuale iterazione di Generative Expand è più adatta per i risultati a bassa risoluzione, come i social media. Per le immagini ad alta risoluzione o in qualità di stampa, il contenuto generato potrebbe non corrispondere sempre alla qualità dell’immagine originale.
AI generativa per rimuovi e seleziona oggetti
Un altro aggiornamento utile è lo strumento di rimozione generativa AI, che ora include la possibilità di “selezionare gli oggetti in cerchio”. In questo modo è più facile isolare e rimuovere gli elementi indesiderati dalle immagini. È inoltre possibile proteggere aree specifiche utilizzando l’opzione Attrazione, per garantire che solo la parte selezionata dell’immagine venga modificata.
Differenza tra preset Lightroom e Camera Raw
Preset Lightroom e preset Camera Raw oggi utilizzano lo stesso formato XMP e condividono molte impostazioni di sviluppo, ma vengono utilizzati all’interno di ambienti differenti. Lightroom è pensato soprattutto per la gestione completa del catalogo fotografico, l’organizzazione delle immagini e un flusso di lavoro continuativo. Adobe Camera Raw, invece, è integrato direttamente in Photoshop e viene utilizzato principalmente per sviluppare il file RAW prima della fase di editing avanzato. In pratica:
- Lightroom è ideale per organizzare grandi archivi fotografici
- Camera Raw è ideale per sviluppare un’immagine
- I preset XMP possono essere utilizzati in entrambi gli ambienti
Nota: la scelta tra l’applicazione Lightroom e il plugin per Photoshop Camera Raw dipende quindi soprattutto dal proprio metodo di lavoro e dalle proprie esigenze fotografiche.
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Camera Raw Preset: conclusioni
I preset Camera Raw sono uno strumento fondamentale per velocizzare e ottimizzare il processo di post-produzione, aiutando fotografi e content creator a mantenere uno stile coerente e professionale. Le versioni più recenti di Adobe Camera Raw offrono strumenti sempre più avanzati per la gestione di luce, colore e dettagli, oltre a funzioni migliorate per la riduzione del rumore, la correzione delle immagini e l’editing creativo. Per chi utilizza Photoshop e lavora regolarmente con file RAW, mantenere Camera Raw aggiornato è oggi essenziale per ottenere risultati di alta qualità.
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
Il RAW è un formato di file fotografico che contiene i dati grezzi catturati direttamente dal sensore della fotocamera, prima che vengano elaborati dal processore interno della macchina. A differenza di formati compressi come il JPEG, un file RAW conserva una quantità molto maggiore di informazioni relative a colore, luminosità e gamma dinamica, offrendo al fotografo un margine di intervento molto più ampio in fase di post-produzione. Ogni produttore può utilizzare un'estensione proprietaria per i file RAW, come .RAF per Fujifilm, .CR3 per Canon, .NEF per Nikon o .ARW per Sony, anche se il principio di funzionamento rimane lo stesso.
Come funziona il formato RAW
Quando si scatta in RAW, la fotocamera registra il maggior numero possibile di informazioni provenienti dal sensore, applicando un’elaborazione minima all’immagine. Questo significa che parametri come bilanciamento del bianco, contrasto, saturazione e nitidezza non vengono “fissati” in modo definitivo nel file. Il RAW deve essere sviluppato attraverso software dedicati di editing o sviluppo fotografico, come Adobe Lightroom o Capture One, che permettono di interpretare e ottimizzare i dati registrati. Rispetto a un JPEG, un file RAW occupa generalmente più spazio in memoria, ma offre una qualità superiore.
Il ruolo del RAW nella fotografia
Il formato RAW è particolarmente apprezzato dai fotografi professionisti e dagli appassionati evoluti perché consente un controllo molto preciso sull’immagine finale. La maggiore quantità di dati permette di recuperare dettagli nelle ombre e nelle alte luci, correggere dominanti di colore e gestire l’esposizione con minore perdita di qualità. Questo vantaggio è fondamentale in generi fotografici come il paesaggio, il ritratto e la fotografia commerciale, dove qualità e precisione cromatica hanno un ruolo centrale.
RAW e post-produzione
Scattare in RAW significa adottare un flusso di lavoro che include necessariamente la post-produzione. Il file grezzo, infatti, può essere paragonato a un negativo digitale: contiene tutte le informazioni utili, ma richiede uno sviluppo per esprimere appieno il suo potenziale. In fotografia, il RAW non rappresenta soltanto un formato di salvataggio, ma una scelta di controllo creativo che consente al fotografo di mantenere il massimo delle informazioni catturate durante lo scatto.








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