DxO PureRAW[1] 5 è la nuova release di un software professionale nato per il foto editing dei tuoi file Raw. Questa versione 5, sembra essere la soluzione definitiva per creare immagini di qualità dai file Raw della tua fotocamera mirrorless: introduce regolazioni personalizzate, migliora le prestazioni per i sensori Bayer e X-Trans[2] e molto altro ancora. Se vuoi saperne di più, leggi l’articolo!
DxO PureRAW 5 in arrivo per tutti
Come sai bene, utilizzando i profili pellicola in camera descritti in questo articolo: Profili pellicola Fujifilm[3]: un mondo di ricette e salvando in jpeg[4] hai delle immagini di ottima qualità già pronte per l’uso. Ma se sei un professionista o un fotoamatore evoluto che vuole ottenere il massimo della qualità dai propri file, sai altrettanto che sarà necessario post-produrre i file Raw partendo dalla loro demosaicizzazione.
1 concetti chiave dell'articolo
La scelta del software più adatto da usare è individuale: c’è chi usa Lightroom, o chi come me utilizza Camera Raw in abbinata con Photoshop. Anche in questo caso, se non sai ancora quale software usare trovi tutto (link compresi) in questo articolo del blog: Tutti i software di editing foto. Ecco che nella tua scelta personale, puoi contare anche su DxO PureRAW, fino ad oggi la versione 4, ma prestissimo online con la nuova versione 5: un validissimo aiuto alla tua post-produzione digitale.

La nuova interfaccia del software professionale DxO PureRAW 5.
Che cos’è DxO PureRAW?
DxO PureRAW è un software per elaborazione dei file RAW. Ottimizza la qualità delle immagini prima della post-produzione in software come Adobe Lightroom o Photoshop. Utilizza avanzate tecnologie di demosaicizzazione, riduzione del rumore e correzione dei difetti ottici per migliorare i dettagli e la gamma dinamica delle fotografie. Ecco le caratteristiche principali di DxO PureRAW:
- Riduzione del rumore avanzata
- Correzione automatica dei difetti ottici
- Integrazione con altri software
DxO PureRAW 5: cosa fa la nuova versione?
PureRaw 5 include il nuovo DeepPrime 3. La terza generazione del suo motore di elaborazione RAW alimentato da reti neurali per sensori Bayer e X-Trans che sfrutta i DxO Modules (una delle caratteristiche per cui PureRaw è diventato famoso tra i professionisti). DxO ha lavorato su questi moduli utilizzando apparecchiature personalizzate nel suo laboratorio di Parigi negli ultimi 20 anni, creando così un “modello matematico che descrive le caratteristiche di un obiettivo abbinato a un sensore specifico”. Questi moduli consentono al software di “migliorare le prestazioni di una combinazione obiettivo/macchina fotografica e di spingerla oltre le leggi della fisica”.
Un’immagine di esempio che mostra[5] come DxO PureRAW 5 migliora la fotografia.
Intelligenza artificiale ma non solo
Il precedente motore DeepPrime utilizzava già l’intelligenza artificiale per il denoising e il demosaico delle immagini, mentre la nuova versione aggiunge anche una terza fase. Il software di correggere automaticamente l’aberrazione cromatica con l’aiuto dei Moduli DxO. Attualmente DXO ha creato più di 100.000 Moduli, offrendo un’ampia copertura per quasi tutte le combinazioni tra fotocamere e obiettivi.
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DxO PureRAW 5: conclusioni
Con PureRaw 5, DxO introduce il supporto beta per i sensori X-Trans in DeepPrime XD, il suo software di riduzione del rumore. DxO ha introdotto il motore DeepPrime XD, che si riferisce a “eXtra Detail” in PureRaw 3. Secondo DxO, il motore è in grado di produrre “risultati incredibili” anche per le immagini scattate a livelli ISO[6] che in genere risulterebbero inutilizzabili. Oltre alle regolazioni su un’intera immagine, PureRaw 5 consente regolazioni locali per un maggiore controllo. Consente di regolare con precisione i livelli di denoising e nitidezza su parti specifiche di un’immagine utilizzando delle maschere.
Nota: DxO PureRAW 5 viene fornito con accesso illimitato e non richiede alcun abbonamento. Una prova completa di 14 giorni di DxO PureRAW 4 è già disponibile sul sito web di DxO e una prova completa di DxO PureRAW 5 dedicata a tutti i professionisti e fotoamatori sarà disponibile dal 15 aprile 2025.
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
Il RAW è un formato di file fotografico che contiene i dati grezzi catturati direttamente dal sensore della fotocamera, prima che vengano elaborati dal processore interno della macchina. A differenza di formati compressi come il JPEG, un file RAW conserva una quantità molto maggiore di informazioni relative a colore, luminosità e gamma dinamica, offrendo al fotografo un margine di intervento molto più ampio in fase di post-produzione. Ogni produttore può utilizzare un'estensione proprietaria per i file RAW, come .RAF per Fujifilm, .CR3 per Canon, .NEF per Nikon o .ARW per Sony, anche se il principio di funzionamento rimane lo stesso.
Come funziona il formato RAW
Quando si scatta in RAW, la fotocamera registra il maggior numero possibile di informazioni provenienti dal sensore, applicando un’elaborazione minima all’immagine. Questo significa che parametri come bilanciamento del bianco, contrasto, saturazione e nitidezza non vengono “fissati” in modo definitivo nel file. Il RAW deve essere sviluppato attraverso software dedicati di editing o sviluppo fotografico, come Adobe Lightroom o Capture One, che permettono di interpretare e ottimizzare i dati registrati. Rispetto a un JPEG, un file RAW occupa generalmente più spazio in memoria, ma offre una qualità superiore.
Il ruolo del RAW nella fotografia
Il formato RAW è particolarmente apprezzato dai fotografi professionisti e dagli appassionati evoluti perché consente un controllo molto preciso sull’immagine finale. La maggiore quantità di dati permette di recuperare dettagli nelle ombre e nelle alte luci, correggere dominanti di colore e gestire l’esposizione con minore perdita di qualità. Questo vantaggio è fondamentale in generi fotografici come il paesaggio, il ritratto e la fotografia commerciale, dove qualità e precisione cromatica hanno un ruolo centrale.
RAW e post-produzione
Scattare in RAW significa adottare un flusso di lavoro che include necessariamente la post-produzione. Il file grezzo, infatti, può essere paragonato a un negativo digitale: contiene tutte le informazioni utili, ma richiede uno sviluppo per esprimere appieno il suo potenziale. In fotografia, il RAW non rappresenta soltanto un formato di salvataggio, ma una scelta di controllo creativo che consente al fotografo di mantenere il massimo delle informazioni catturate durante lo scatto.








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