Martin Parr a Milano: l’ultima mostra[1] prima della morte © Marcello Moresco
Una delle immagini più evocative realizzate da Martin Parr (6 dicembre 2025, Bristol – Regno Unito).
La mostra di Martin Parr a Milano del 2024 è stata per me l’occasione per riflettere sull’eredità del celebre fotografo britannico, scomparso il 6 dicembre 2025 a Bristol, nel Regno Unito. Tra ironia, colori saturi e uno sguardo tagliente sulla società dei consumi, ho visitato l’esposizione[2] mettendo alla prova la mia mirrorless APS-C Fujifilm X[3]. Ecco com’era andata andata tra alti ISO[4] e fotografia “alla Parr”.
5 concetti chiave dell'articolo
Ripubblico questo articolo del 2024 con un peso diverso nel cuore: Martin Parr non c’è più. Rivedere le sue fotografie di Milano oggi, significa guardare non solo il mondo attraverso il suo sguardo unico, ma anche ricordare quanto il suo lavoro ci abbia fatto sorridere, riflettere e indignare allo stesso tempo. Questo è il mio piccolo tributo a un Maestro che ha cambiato per sempre il modo di raccontare la realtà.
La mostra di Martin Parr a Milano
Colori, ironia e scatti inediti. Martin Parr non ha bisogno di presentazioni: il fotografo britannico di fama mondiale, recentemente scomparso il 6 dicembre 2025 a Bristol, aveva portato al MUDEC una sua personale mostra evocativa intitolata Short & Sweet. Martin Parr ha curato personalmente l’allestimento, che comprende oltre 60 immagini, due “wall” di stampe Xerox a colori e una video-intervista, offrendo uno sguardo diretto sul suo percorso creativo e sui progetti che lo hanno reso così celebre.
© Marcello Moresco
Un’immagine iconica della mostra fotografica a Milano di Martin Parr scattata a 3200 ISO.
Prodotta da 24 ORE Cultura, la mostra fotografica a Milano è stata l’occasione per testare a fondo anche la mia attrezzatura mirrorless Fujifilm[5] X impostando in macchina gli alti ISO e utilizzando come obiettivo il Fujinon XF 16mm f1.4 R WR di cui ti ho già parlato in questo articolo dedicato del mio Diario di Bordo.
L’esperienza personale della mia vita quotidiana si sovrappone ai soggetti che scelgo; racconto quello che vivo nella mia esperienza del mondo.
(Martin Parr)
Martin Parr a Milano: l’ordinario raccontato per immagini in modo straordinario.
L’obiettivo giusto per la mostra fotografica a Milano
Se utilizzi una fotocamera mirrorless Fujifilm X, sai di avere a disposizione un sistema APS-C versatile, con obiettivi professionali adatti ad ogni situazione. In questa mostra, con luce scarsa e ambienti interni, ho scelto il Fujinon XF 16mm f/1.4 R WR, un grandangolare luminoso che cattura al meglio i dettagli e i colori delle opere esposte, offrendo scatti nitidi e vibranti anche in condizioni di illuminazione difficili.
© Marcello Moresco
Due scatti realizzati con la Fujifilm X-E4 e il Fujinon XF 16mm f1.4 R WR.
Fujjinon 16mm f1.4: nitido dal centro ai bordi
Impostando sulla fotocamera gli alti ISO (da 1250 ISO a 3600 ISO) è possibile sfruttare appieno le caratteristiche di nitidezza dell’obiettivo, potendo così scattare a diaframmi piuttosto chiusi come f3.5 e f4.5, che garantiscono anche in interni un’ottima profondità di campo mettendo a fuoco tutti gli elementi della composizione. Con un’ottima post-produzione, invece (utilizza Photoshop + Camera Raw[6]), darai dettaglio e vivacità alla tue immagini, pur mantenendo inalterata la cromia degli originali rappresentati.
Alcune immagini degli allestimenti della mostra e la video intervista esclusiva a Martin Parr.
La vita “ordinaria” delle persone
“…Martin Parr diventa cartina tornasole per osservare la società contemporanea e le sue pieghe più contraddittorie, quelle che appartengono al mondo occidentale, in particolare europeo, restituito da una cronaca fotografica tagliente, senza filtri e fuori dalla retorica, a volte raccontata con pungente sarcasmo; più spesso presentata con ironia e umorismo. Le immagini di Parr catturano momenti comici o inaspettati, offrendo uno sguardo critico ma anche divertente sulla vita quotidiana di tutti noi….”
© Marcello Moresco
Il pubblico di appassionati del genere ammira le fotografie sempre attento ad ogni dettaglio.
L’obiettivo usato per le foto: Fujinon XF 16mm f1.4 R WR
Obbiettivo grandangolare equivalente ad un 24mm in formato full frame, il Fujnon XF 16mm f1.4 R WR è la lente quasi sempre montata sulla mia Fujifilm X-E4 (2024) quando mi muoevo per scattare qualche mostra a Milano. Sul Diario di bordo trovi, anche i test e tutti glio obiettivi più adatti alla street photography e ad ogni altra situazione. Obiettivi del sistema X sempre raccontanti con una storia vera.
Caratteristiche tecniche del Fujinon XF 16mm f1.4 R WR
- Lunghezza focale: 16mm
- Angolo di visione: 83.2° (24mm su full frame)
- Formato: APS-C
- Apertura massima: f1.4
- Numero di lenti: 13 lenti in 11 gruppi
- Distanza[7] minima di messa a fuoco: 15cm
- Rapporto di ingrandimento: 0.21x
Fujinon XF 16mm f/1.4 R WR: il grandangolare “perfetto”
Il Fujinon XF 16mm f/1.4 R WR è un grandangolare luminoso che trasforma anche gli spazi interni più difficili in un set fotografico. La sua apertura ampia consente di cogliere colori e atmosfere con grande naturalezza, mentre la prospettiva leggermente “spinta” rende ogni opera e ogni dettaglio più coinvolgente. È l’obiettivo che ho scelto per la mostra a Milano perché combina precisione, velocità e un carattere unico, perfetto per chi vuole raccontare luoghi e momenti senza compromessi.
Con MacBook Pro M1 il tempo di denoise in batch è di circa 20″ a foto.
Nota: scattando in RAW e usando Lightroom o Camera Raw per post-produrre, hai ha disposizione potenti strumenti governati anche dall’Intelligenza Artificiale con la quale potrai ridurre il rumore digitale. Applica in batch questo controllo su tutte le fotografie per avere un risultato ottimale.
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Mostra fotografica a Milano: conclusioni
La mostra di Martin Parr a Milano ha confermato ancora una volta il talento unico del fotografo britannico, capace di trasformare l’ordinario in immagini straordinarie. Con il suo stile ironico, i colori vivaci e uno sguardo critico, Parr racconta la società contemporanea, il consumismo, la cultura popolare e le abitudini, rendendo ogni scatto un piccolo racconto. Ho avuto il privilegio di visitare questa mostra che ha significato immergermi nel suo mondo lasciandomi ispirare: è stata un’esperienza imperdibile per chi ama la fotografia e vuole vedere la realtà con occhi nuovi. Grazie, Maestro.
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
Le mostre fotografiche sono esposizioni nelle quali vengono presentate al pubblico fotografie selezionate e organizzate secondo un tema, un progetto o un percorso narrativo. Possono raccogliere opere di un singolo fotografo oppure di più autori e possono avere finalità artistiche, documentarie, culturali o divulgative.
Il ruolo delle mostre nella fotografia
Una mostra permette di osservare le fotografie nel loro formato fisico e all'interno di un contesto progettato, mettendo in relazione immagini, spazio espositivo, sequenza e allestimento. Le esposizioni fotografiche possono affrontare temi molto diversi, dalla ricerca personale alla fotografia documentaria, dall'arte contemporanea ai temi sociali, culturali e ambientali.
Mostre fotografiche e pubblico
Visitare una mostra fotografica rappresenta un'occasione per conoscere autori, linguaggi e progetti fotografici, ma anche per osservare direttamente le caratteristiche delle stampe, dei formati e delle tecniche utilizzate. Ho raccolto alcune delle mostre fotografiche e d'arte che ho avuto modo di documentare nell'articolo dedicato alle mostre fotografiche a Milano e non solo.

















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