Obiettivo apo[1]cromatico © Marcello Moresco
Un close-up del Voigtländer[2] 35 mm f2.0 Macro APO-Ultron X scattato con il Fujifilm[3] 60mm f.24 R Macro.
Un obiettivo apocromatico è un tipo di lente progettata per ridurre al minimo l’aberrazione cromatica e il 35 mm f2.0 Macro APO-Ultron X fa proprio questo. Il nuovo obiettivo 35mm APO Macro è stato progettato appositamente per tutte le mirrorless APS-C Fujifilm. Se vuoi saperne di più, leggi l’articolo!
3 concetti chiave dell'articolo
Cos’è un obiettivo apocromatico?
Un obiettivo apocromatico (APO) è un obiettivo fotografico progettato per ridurre al minimo le aberrazioni cromatiche, uno dei difetti ottici più comuni. Grazie a uno schema ottico dedicato e più sofisticto di un obiettivo normale, i diversi colori della luce convergono quasi nello stesso punto, migliorando nitidezza, contrasto e fedeltà cromatica, soprattutto nelle scene ad alto contrasto.
Tutti i vantaggi di un obiettivo apocromatico
| Vantaggio | Beneficio |
|---|---|
| Aberrazioni cromatiche | Riduce in modo significativo le frange viola e verdi. |
| Maggiore nitidezza | Dettagli più incisi anche a tutta apertura. |
| Colori più fedeli | Migliore resa cromatica e contrasto. |
| Controluce | Prestazioni superiori nelle scene ad alto contrasto. |
| Qualità dell’immagine | Immagini più pulite e naturali, ideali anche per sensori ad alta risoluzione. |
Cosa significa Macro 1:2?
Un rapporto di riproduzione 1:2 significa che il soggetto viene riprodotto sul sensore a metà delle sue dimensioni reali. Non raggiunge l’ingrandimento di un vero obiettivo macro 1:1, ma è più che sufficiente per fotografare fiori, piccoli oggetti e dettagli con un ottimo livello di ingrandimento.
Cosa significa fuoco manuale?
Il fuoco manuale (MF) richiede che la messa a fuoco venga regolata ruotando la ghiera dell’obiettivo. Sebbene richieda un po’ più di attenzione rispetto all’autofocus[4], offre un controllo estremamente preciso ed è molto apprezzato nella fotografia di paesaggio, macro e ritratto.

Perché scegliere un obiettivo manual focus?
Un obiettivo manual focus permette di lavorare con maggiore precisione e consapevolezza. Inoltre, molti modelli offrono una qualità costruttiva superiore, ghiere fluide e schemi ottici progettati per privilegiare la resa dell’immagine rispetto alla velocità operativa.
Obiettivo apocromatico Voigtländer 35 mm f2.0 Macro
Di questo nuovo obiettivo apocromatico Voigtländer 35 mm f2.0 Macro ho già avuto occasione di parlare pubblicando qualche immagine realizzata per l’occasione in questo articolo di anteprima, ma se ancora non conosci l’obiettivo, di seguito puoi trovare qualche info in più. Questo Voigtländer è una lente a fuoco manuale con caratteristiche sia APO che Macro 1:2 e che, naturalmente, è destinato a tutte le mirrorless APS-C Fujifilm (risolve anche il sensore da 40 milioni di pixel) come la tua.

© Marcello Moresco
Un’immagine realizzata con il Voigtländer 35 mm f2.0 Macro presso il deposito dei tram a Milano.
Nota: scattando con il Voigtländer 35 mm f2.0 Macro ho come la sensazione di avere tra le mani una fotocamera analogica di altri tempi. Sia per la bellissima esperienza di focheggiare in manuale (che è ottimamente gestita dal sistema di focus peaking della mia Fujifilm X[5]-E4), che per la resa fotografica che regala un look[6] analogico, molto simile per rendering dei colori allo stile delle migliori Leica full frame.
Caratteristiche dell’obiettivo apocromatico Voigtländer
- Lunghezza focale: 35mm (53mm su full frame)
- Angolo di visione: 42,8°
- Apertura massima: f2
- Rapporto di ingrandimento: 1:2
- Numero di lenti: 9 elementi in 6 gruppi
- Numero di lamelle: 10
- Peso: 265 g
Nitidezza e profondità di campo
Per capire meglio quale sia la nitidezza e la profondità di campo dell’obiettivo oltre alla profondità colore, ho realizzato 3 immagini a 3 aperture e distanze di messa a fuoco diverse. Le foto (sotto) mettono anche in evidenza lo sfuocato che a f2 sembra abbastanza “nervoso” e che mi ricorda i vecchi Pentax manuali che utilizzo con adattatore per Fujifilm X della K&F Concept (leggi questo articolo test).
In altre occasioni, invece (vedi immagini più sotto), il bokeh[7] si è dimostrato molto morbido e pastoso (effetto “pittorico”). L’obiettivo è nitido a partire da f2 e ciò non mi stupisce, vista la qualità costruttiva e le sue caratteristiche di lente Macro (anche se solo con rapporto di 1:2).
3 immagini test realizzate con il Voigtländer 35 mm f2.0 Macro: 1° scatto ad f2; il 2° scatto ad f8; il 3° scatto ad f11.
Nota: per questa prova ho utilizzato il profilo pellicola Fujifilm Pro Negative High che regala alle immagini una profondità colore molto bella e quasi paragonabile per gamma dinamica ad una foto scattata con una fotocamera full frame. Se vuoi sapere tutto sui profili pellicola, leggi questo articolo del blog.
Perché scegliere un obiettivo APO?
Un obiettivo APO non si distingue solo per la qualità tecnica, ma anche per la resa dell’immagine. La correzione delle aberrazioni cromatiche contribuisce a ottenere fotografie più pulite, con dettagli ben definiti e transizioni tonali più naturali, caratteristiche particolarmente apprezzate nella fotografia di paesaggio, ritratto e macro. I vantaggi di un obiettivo apocromatico diventano evidenti nelle situazioni più impegnative, come controluce, rami contro il cielo, superfici riflettenti o soggetti con forti contrasti. In queste condizioni la riduzione delle frange colorate permette di ottenere immagini più pulite e naturali.

© Marcello Moresco
Una composizione realizzata in studio con il Voigtländer 35 mm F2.0 Macro APO-Ultron X.
Nota: il Voigtländer 35 mm f2.0 è un obiettivo Macro: la minima distanza di messa a fuoco, infatti, è di soli 16,3 cm. Grazie alla sua particolare costruzione consente di fotografare piccoli oggetti con il rapporto di ingrandimento di 1:2. L’obiettivo è quindi la lente ideale per scattare anche foto close-up.
Qualità costruttiva impeccabile
L’obiettivo è in metallo e il peso di 265 grammi denota una qualità da 1° della classe. Tutto è premium e Made in Japan, comprese le ghiere che hanno una meccanica di precisione. Le scale di tempi e profondità di campo sono serigrafate sul barilotto dell’obiettivo. Il Voigtländer 35 mm f2.0 comprende nella confezione un paraluce in metallo utile nelle situazioni dove la luce è più intensa.
3 particolari immagini di grande bellezza realizzate con il Voigtländer 35 mm f2.0 da A.Inden.
Nota: anche nelle immagini sopra puoi notare il particolarissimo look che l’obiettivo è in grado di regalare. I contatti elettronici garantiscono la lettura dei dati EXIF oltre che permettere alla fotocamera di riconoscere l’obiettivo e, sempre in automatico, passare all’impostazione di messa a fuoco manuale mostra[8]ndo anche (se pre-impostata) la scala della profondità di campo sul monitor e nel mirino (EVF[9]).
Bokeh ad “occhi di gatto”
L’obiettivo si dimostra sempre nitido su tutto il frame e quando la profondità di campo (da f.5.6 ad f11) è sufficiente per avere a fuoco tutta l’inquadratura[10]. Ad f2, invece, quando la distanza di messa a fuoco è minima, il bokeh è morbido e pastoso e mostra le tipiche bolle ad “occhi di gatto”.
3 immagini test realizzate a minima e media distanza di messa a fuoco con il Voigtländer 35 mm f2.0.
Nota: nella prima e nella terza immagine l’obiettivo è a diaframma f2, mentre nell’immagine al centro è a f5.6. Il profilo pellicola utilizzato è Pro Negative Hi, mentre gli ISO[11] sono per tutte e 3 foto a 160 ISO. Nei 2 close-up puoi notare il bokeh e il tipico effetto delle bolle ad “occhi di gatto” (prima foto delle 3).
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Obiettivo apocromatico Voigtländer 35 mm: conclusioni
Dal paesaggio al reportage, alla street photography, non escludendo il ritratto ambientato, il Voigtländer 35 mm f2.0 (53mm in formato full frame) è il classico obiettivo normale con il quale puoi fotografare di tutto. Data la sua minima distanza di messa a fuoco potrai realizzare foto close-up di piccoli oggetti, contando sulla sua nitidezza e microdettaglio anche ai diaframmi più aperti. L’esperienza di scatto della messa a fuoco manuale è impagabile, mentre il grande vantaggio di non dover usare adattatori come per le classiche lenti vintage, ricercate dagli amatori del manual focus, lo rende unico nel suo genere.
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
Un obiettivo apocromatico (APO) è un obiettivo ottico progettato per ridurre in modo particolarmente efficace l'aberrazione cromatica, correggendo la messa a fuoco di più lunghezze d'onda della luce rispetto a un obiettivo acromatico. L'aberrazione cromatica si verifica perché le diverse lunghezze d'onda vengono rifratte in modo differente dalle lenti, producendo frange colorate, perdita di nitidezza e differenze di fuoco tra i colori.
Come viene corretta l'aberrazione cromatica
Gli obiettivi apocromatici utilizzano combinazioni di elementi ottici e vetri a bassa dispersione o altri materiali ottici speciali. L'obiettivo è ridurre la dispersione e mantenere i diversi colori quanto più possibile sullo stesso piano di fuoco. Il risultato può essere una maggiore nitidezza, contrasto e precisione nella resa dei dettagli e dei colori, soprattutto nelle situazioni in cui l'aberrazione cromatica sarebbe più evidente.
Obiettivi APO in fotografia
La progettazione apocromatica è particolarmente apprezzata negli obiettivi tele, macro e ad alta risoluzione, dove il controllo delle aberrazioni ottiche può avere un'importanza rilevante. La sigla APO viene utilizzata da diversi produttori per identificare obiettivi progettati con un elevato livello di correzione cromatica. È comunque importante ricordare che APO non significa necessariamente assenza assoluta di aberrazioni cromatiche: le caratteristiche effettive dipendono dal progetto ottico e dal comportamento del singolo obiettivo.

















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