Perché fotografo in street photography con Fujifilm[1] © Marcello Moresco
Un’immagine scattata a Milano durante una delle mie session di street photography.
Ho iniziato a fotografare nel 2021, ma il mio rapporto con la fotografia nasce molto prima. Per anni, infatti, ho lavorato come photo editor, selezionando le immagini di altri per progetti editoriali. Guardavo migliaia di fotografie, valutandone qualità, composizione e capacità di raccontare una storia, ma non avevo ancora trovato il tempo e la voglia di mettermi dall’altra parte dell’obiettivo.
5 concetti chiave dell'articolo
Quando ho deciso di iniziare a fotografare, ho scelto di farlo con una Fujifilm X[2]-E4. Cercavo una fotocamera compatta, discreta e piacevole da usare, che mi accompagnasse nella street photography senza distrazioni. Quella scelta, fatta quasi per curiosità, ha cambiato il mio modo di fotografare e mi ha portato a costruire un intero sistema Fujifilm attorno alle mie esigenze fotografiche.
Perché ho scelto le mirrorless Fujifilm
Quando ho acquistato la mia prima mirrorless Fujifilm non avevo confrontato le decine di schede tecniche né passato settimane a leggere recensioni. Cercavo semplicemente una fotocamera che mi facesse venire voglia di fotografare. Dopo anni trascorsi a osservare il lavoro di altri come photo editor, volevo finalmente costruire un linguaggio fotografico personale. Con il tempo ho capito che la scelta era stata quella giusta. Non per un singolo motivo, ma per l’insieme di caratteristiche che rendono il sistema Fujifilm particolarmente adatto al mio modo di vivere la fotografia. Fujifilm X-E4, vista e piaciuta!
© Fujifilm
Fujifilm usa spesso gli X-Photographer per fare promozione dei suoi prodotti.
Come Fujifilm è diventato il mio sistema fotografico
L’acquisto della Fujifilm X-E4 è stato solo il punto di partenza del mio percorso fotografico. Con il tempo ho iniziato a costruire un vero e proprio corredo, scegliendo diversi obiettivi Fujinon in base ai generi fotografici che volevo approfondire. Ogni nuova lente mi ha permesso di sperimentare prospettive diverse e di affrontare situazioni che fino a quel momento avevo soltanto osservato attraverso il lavoro di altri fotografi. Dalla street photography al reportage, fino allo still life[3], al paesaggio e alla macrofotografia, il sistema Fujifilm è cresciuto insieme al mio modo di fotografare.
© Marcello Moresco
Milano scattata con la Fujifilm X-T3 e il Fujinon XF 10-24mm f/4 R OIS[4] WR.
I generi fotografici che pratico con Fujifilm
| Genere fotografico | Come utilizzo il sistema Fujifilm |
|---|---|
| Street photography | Il genere che pratico più spesso. Fotocamere compatte e obiettivi leggeri mi permettono di fotografare con discrezione e naturalezza. |
| Reportage | Utilizzo il sistema Fujifilm per raccontare persone, luoghi ed eventi con un’attrezzatura versatile e poco ingombrante. |
| Still life | La qualità delle ottiche Fujinon mi consente di realizzare fotografie di prodotti e oggetti con grande attenzione ai dettagli. |
| Paesaggio | Durante i viaggi apprezzo la leggerezza del corredo, senza rinunciare alla qualità dell’immagine. |
| Macrofotografia | Con gli obiettivi macro Fujinon ho iniziato a esplorare il mondo dei dettagli, ampliando le mie competenze fotografiche. |
Nota: Oggi considero questa flessibilità uno dei principali punti di forza del sistema X: poter utilizzare obiettivi diversi mantenendo la stessa filosofia d’uso mi ha aiutato a sviluppare competenze in ambiti fotografici differenti senza sentire il bisogno di cambiare marchio.
Impara la Street Photography[5] sul campo a Milano
Un’esperienza pratica per sviluppare uno sguardo più personale sulla città e imparare a osservarla con occhi nuovi, cogliendo dettagli, atmosfere e momenti che spesso passano inosservati.
SCOPRI IL WORKSHOP[6]Le simulazioni pellicola: molto più di un filtro
Prima di utilizzare Fujifilm pensavo che le simulazioni pellicola (leggi la mia guida completa ai profili pellicola Fujifilm) fossero semplici filtri. Con il tempo ho scoperto che influenzano il modo di osservare la scena ancora prima dello scatto. Oggi scelgo la simulazione in base all’atmosfera che voglio raccontare e questo mi permette di dedicare meno tempo alla post-produzione e più tempo alla fotografia.
© Marcello Moresco
Un’immagine scattata con la Fujifilm X-E4 e il Fujinon XF 35mm f1.4 R e il profilo pellicola Acros.
L’esperienza d’uso fa davvero la differenza
Se dovessi indicare l’aspetto che mi ha fatto rimanere nel sistema Fujifilm, probabilmente non parlerei del sensore o della qualità d’immagine. Oggi quasi tutte le fotocamere moderne sono in grado di produrre file eccellenti. La differenza, almeno per me, sta nel piacere di utilizzo. Le ghiere dedicate ai tempi, alla compensazione dell’esposizione[7] e, su molti obiettivi Fujinon, anche ai diaframmi, rendono ogni regolazione immediata e intuitiva. Non è necessario entrare continuamente nei menu: le impostazioni principali sono sempre sotto le dita e questo rende l’esperienza fotografica molto più coinvolgente.
Nella street photography, dove spesso tutto accade in pochi secondi, questa immediatezza d’uso è un vantaggio concreto. Posso concentrarmi sulle persone, sulla luce e sulla composizione invece di perdere tempo cercando un’impostazione nel complesso menu della fotocamera.
Il sistema APS-C è stato la scelta giusta
Molti fotografi pensano che il full frame rappresenti automaticamente una scelta migliore, ma la mia esperienza mi ha portato a una conclusione diversa. Il sistema APS-C di Fujifilm offre un equilibrio che considero ideale tra qualità d’immagine, dimensioni dell’attrezzatura e costo complessivo del corredo. Le fotocamere sono generalmente più compatte e anche gli obiettivi mantengono pesi e ingombri contenuti. Per il tipo di fotografia che realizzo — soprattutto street, reportage e viaggi — questo significa uscire più spesso con la fotocamera e portarla sempre con me. Alla fine, la migliore fotocamera è quella che hai davvero nello zaino[8] quando succede qualcosa di interessante.
I diversi formati dei sensori delle fotocamere moderne
| Formato del sensore | Fattore di crop[9] (rispetto al Full Frame[10]) |
|---|---|
| Medio formato (Fujifilm GFX) | 0,79× |
| Full Frame (35 mm) | 1× (riferimento) |
| APS-H | 1,3× |
| APS-C Canon | 1,6× |
| APS-C Fujifilm, Nikon, Sony, Pentax | 1,5× |
| Micro Quattro Terzi (MFT) | 2× |
| Sensore[11] da 1″ | 2,7× |
| Sensore da 1/1,3″ | 3,2× |
| Sensore da 1/1,7″ | 4,6× |
| Sensore da 1/2,3″ | 5,6× |
Il fattore di crop indica il rapporto tra le dimensioni di un sensore e quelle del formato Full Frame (35 mm). Più il sensore è piccolo, maggiore è il fattore di crop e più si restringe l’angolo di campo a parità di lunghezza focale. Ad esempio, un obiettivo da 35 mm montato su una fotocamera APS-C Fujifilm (crop 1,5×) offre un angolo di campo equivalente a quello di un 52,5 mm su Full Frame. Comprendere queste differenze è fondamentale per scegliere la focale più adatta al proprio stile.
Tantissimi accessori rendere la Fujifilm ancora più bella
Le tre immagini scattate nella Lightbox mostra[12]no la mia Fujifilm X-T3 equipaggiata con il compatto Fujinon XF 27mm f/2.8 R WR, impreziosito dal raffinato paraluce Squarehood. Un’accoppiata che unisce estetica e funzionalità: il design minimale della X-T3 si sposa perfettamente con le linee squadrate del paraluce, mentre il 27 mm mantiene il sistema estremamente compatto. Un setup essenziale, elegante e sempre pronto ad accompagnarmi nella fotografia di tutti i giorni.
Gli obiettivi Fujinon sono uno dei veri punti di forza
Nel corso degli anni ho acquistato diversi obiettivi Fujinon e sono probabilmente l’elemento che mi ha convinto definitivamente a rimanere nel sistema. Ogni lente possiede una propria personalità, ma tutte condividono un livello qualitativo molto elevato. Ho imparato ad apprezzare sia i piccoli obiettivi fissi, perfetti per la street photography, sia gli obiettivi macro e quelli dedicati al paesaggio, che mi hanno permesso di esplorare nuovi generi senza dover cambiare sistema fotografico.
© Marcello Moresco
Una foto che ho scattato con la Fujifilm X-T3 e il Fujinon XF 16mm F/1.4 R WR.
Nota: la disponibilità di ottiche per praticamente ogni esigenza è uno dei motivi per cui oggi consiglio Fujifilm a chi desidera costruire un corredo destinato a durare nel tempo.
Ci sono anche alcuni limiti
Nessun sistema è perfetto. Nel corso degli anni ho trovato alcuni aspetti migliorabili. L’autofocus[13] continuo, soprattutto nelle generazioni meno recenti, non è sempre stato al livello dei principali concorrenti, specialmente nella fotografia sportiva o nella avifauna. Anche il parco ottiche, pur essendo molto completo, offre meno alternative rispetto ai sistemi full frame più diffusi. Per il mio modo di fotografare, però, questi limiti hanno avuto un peso ridotto. I vantaggi legati all’esperienza d’uso, alla compattezza e alla qualità complessiva del sistema continuano a superare gli svantaggi.
Vale la pena acquistare una Fujifilm nel 2026?
Se mi facessero questa domanda oggi, la mia risposta sarebbe sì, ma con una precisazione: dipende dal tipo di fotografo che sei. Se il tuo obiettivo è avere l’autofocus più avanzato per fotografia sportiva o naturalistica estrema, esistono alternative più adatte. Ma se ami fotografare con calma, dedicarti alla street photography, al reportage, ai viaggi, al ritratto o semplicemente vuoi una fotocamera che ti invogli a uscire e fotografare, continuo a pensare che Fujifilm sia una delle migliori.
Un sistema, tanti modi di fotografare
In questi anni ho utilizzato il sistema Fujifilm in contesti molto diversi, dalla fotografia di strada allo still life, passando per il paesaggio e la macrofotografia. Ho costruito il mio corredo un obiettivo alla volta e non ho mai sentito la necessità di cambiare sistema. Anzi, ogni nuova lente mi ha permesso di ampliare il mio modo di fotografare senza rinunciare a quella filosofia d’uso che mi aveva conquistato fin dall’inizio.
© Marcello Moresco
Il Fujinon XF 60mm f/2.4 R “Macro” è ideale per i miei close-up.
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Conclusioni
Alla fine, credo che il vero punto di forza di Fujifilm non sia una singola caratteristica tecnica, ma l’equilibrio tra qualità dell’immagine, compattezza, piacere di utilizzo e un parco ottiche capace di accompagnare la crescita di qualsiasi fotografo. Se oggi dovessi ricominciare da zero, sceglierei ancora Fujifilm, perché è quello che mi ha fatto innamorare della fotografia ogni volta che esco per scattare.
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
Gli obiettivi Fujinon sono prodotti da Fujifilm per fotocamere mirrorless della serie X e GFX. Si distinguono per l’elevata qualità ottica, la nitidezza e la resa cromatica. La gamma Fujinon comprende obiettivi intercambiabili per tutte le mirrorless, oltre a lenti professionali per il cinema e la televisione, apprezzate per il controllo preciso della messa a fuoco e della profondità di campo. In tutte le linee, gli obiettivi Fujinon si caratterizzano per la costruzione solida e affidabile, la riduzione delle aberrazioni ottiche e una resa cromatica naturale, che li rende adatti sia ai fotografi professionisti sia agli appassionati.














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