Dal 28 settembre al 27 ottobre (tutti i week-end) si celebra a Lodi il Festival della fotografia etica. Occasione per apprezzare oltre 20 mostre[1] fotografiche e il World Press Photo Exhibition 2024 (l’evento che espone le migliori e più importanti fotografie di fotogiornalismo e documentarismo dell’ultimo anno). Fujifilm[2], da 10 anni è il main sponsor e offre al pubblico la possibilità di testare fotocamere e obiettivi.
Festival della fotografia etica a Lodi
Il Festival della fotografia, che ospita a Lodi anche una tappa del tour mondiale World Report Award 2024 (il concorso internazionale di World Press Photo), ha lo scopo di dare voce e supporto all’impegno sociale dei fotografi e si rivolge a tutti, italiani e stranieri, professionisti e non. Il soggetto è l’umanità con le sue vicende pubbliche e private, le sue piccole e grandi storie; i fenomeni sociali, i costumi, le civiltà, le grandi tragedie e le piccole gioie quotidiane, i cambiamenti e l’immutabilità.
2 concetti chiave dell'articolo
Festival della fotografia etica
Lodi – dal 28 Settembre al 27 Ottobre 2024
Tutti i weekend dalle 9.30 alle 20:00
Festival della fotografia etica a Lodi: oltre venti mostre per raccontare il mondo in cui viviamo.
World Press Photo: tra giornalismo e narrazione
Tutto ebbe inizio nel lontano 1955, quando un gruppo di fotografi olandesi organizzò un concorso internazionale (World Press Photo) per esporre il loro lavoro a un pubblico più vasto e globale. Per sei decenni, la World Press Photo Foundation ha lavorato dalla sua sede di Amsterdam come organizzazione indipendente e senza scopo di lucro. In questo periodo, il mondo è cambiato continuamente e i nuovi sviluppi dei media e della tecnologia hanno trasformato il giornalismo e la narrazione.

© Marcello Moresco
Il reportage è protagonista nelle immagini dei grandi fotografi celebrati dal World Press Photo.
Crediamo nel potere di mostrare e nell’importanza di vedere storie visive di alta qualità.
(World Press Photo)
La mission del World Press Photo si è ampliata e attinge alla propria esperienza per guidare i fotogiornalisti, i narratori e il pubblico di tutto il mondo nello stimolante ed emozionante panorama della comunicazione visiva. Lo scopo del World Press Photo è collegare il mondo alle storie che contano.
Alcune immagini del World Report Award 2024 allestito a Lodi in occasione del Festival della fotografia etica.
Da conflitti devastanti e sconvolgimenti politici alla crisi climatica e al passaggio sicuro dei migranti, le opere documentano alcune delle questioni più urgenti che il mondo di oggi deve affrontare. Riunendo storie così importanti, la selezione incoraggia una maggiore comprensione e consapevolezza degli eventi attuali e serve a ricordare la necessità della libertà di stampa in ogni angolo del mondo.

© Marcello Moresco
Tra i fotografi selezionati al World Report Award 2024 anche Pablo Piovano, Julia Kochetova e Alejandro Cegarra.
Rena Effendi: protagonista del World Report Award 2024
Rena Effendi, fotografa documentarista pluripremiata è una dei protagonisti del World Report Award 2024. Quattro immagini raccontano il suo originale progetto finanziato dal National Geographic Look[3]ing for Satyrus e lei stessa (giunta in Italia grazie a Fujifilm), nella giornata inaugurale di sabato 28 settembre si è concessa a giornalisti e YouTuber per un’intervista in esclusiva, raccontando la storia di questo suo ultimo progetto dove la farfalla Satyrus effendi è il soggetto principale.
La Satyrus effendi è una rara specie di farfalla che prende il nome dall’entomologo sovietico azero Rustam Effendi, che è anche il padre di Rena. Nella sua vita, Rustam Effendi ha raccolto decine di migliaia di farfalle, viaggiando tra l’Armenia e l’Azerbaigian a caccia di esemplari rari e in via di estinzione. La sua morte, avvenuta nel 1991, ha coinciso con l’inizio di decenni di conflitto per la regione del Nagorno-Karabakh. La regione montuosa del Karabakh, lungo il confine tra l’Armenia e l’Azerbaigian, attraverso la quale il padre del fotografo viaggiava senza fatica a caccia di farfalle, è stata devastata dalla guerra.
Le 4 immagini del progetto “Looking for Satyrus” esposte al World Report Award 2024 di Lodi.
Fujifilm a Lodi: GFX e Fujifilm X
Main sponsor dell’evento è Fujifilm che, grazie alla propria presenza a Lodi con un desk dedicato, permette al pubblico di testare per circa 20 minuti fotocamere super full frame, mirrorless APS-C e obiettivi della serie Fujifilm GFX e Fujifilm X[4]. Uno spazio in cui sperimentare la potenza e l’innovazione dei prodotti Fujifilm e le tante novità che riguardano soprattutto la nuova fotocamera mirrorless APS-C Fujifilm X-T50, oltre alle X-H2, X-H2S e, naturalmente la Fujifilm X-T5 a disposizione degli appassionati.

© Marcello Moresco
Fujifilm X-H2S, uno dei prodotti di punta della lineup Fujifilm X deditacata alle fotocamere mirrorless APS-C.
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Sensore stacked: Fujifilm X-H2S
Nata per lo sport, la Fujifilm X-H2S è la fotocamera mirrorlsess APS-C più veloce mai realizzata dal brand giapponese. Con un sensore stacked di 5a generazione da 26,1 milioni di pixel assicura una raffica i ben 40 scatti al secondo. La X-H2S ha un comparto video di eccellenza che, per fascia di prezzo del prodotto non è secondo a nessuno. Inoltre puoi filmare video in 4K[5] a 120 frame al secondo con pro res e F-Log[6] 2 e prestissimo (grazie all’ultimo firmware presto disponibile anche con F-log 2 C). Se avrai occasione di visitare il Festival della fotografia a Lodi e, naturalmente la mostra del World Press Photo, potrai provare la fotocamera ma, nel frattempo leggi subito il mio articolo cliccando questo link.
Nota: le foto di questo servizio (interni della mostra) sono state realizzate con Fujifilm X-H2S e con l’obiettivo Fujinon 16mm F1.4 R WR, ideale per scattare foto a mostre o eventi di ogni tipo.
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
Le mostre fotografiche sono esposizioni nelle quali vengono presentate al pubblico fotografie selezionate e organizzate secondo un tema, un progetto o un percorso narrativo. Possono raccogliere opere di un singolo fotografo oppure di più autori e possono avere finalità artistiche, documentarie, culturali o divulgative.
Il ruolo delle mostre nella fotografia
Una mostra permette di osservare le fotografie nel loro formato fisico e all'interno di un contesto progettato, mettendo in relazione immagini, spazio espositivo, sequenza e allestimento. Le esposizioni fotografiche possono affrontare temi molto diversi, dalla ricerca personale alla fotografia documentaria, dall'arte contemporanea ai temi sociali, culturali e ambientali.
Mostre fotografiche e pubblico
Visitare una mostra fotografica rappresenta un'occasione per conoscere autori, linguaggi e progetti fotografici, ma anche per osservare direttamente le caratteristiche delle stampe, dei formati e delle tecniche utilizzate. Ho raccolto alcune delle mostre fotografiche e d'arte che ho avuto modo di documentare nell'articolo dedicato alle mostre fotografiche a Milano e non solo.














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