ISO[1] in fotografia: come usarli sulla Fujifilm[2]
Gli ISO sono uno dei tre elementi della triade esposimetrica e influenzano direttamente l’esposizione[3] di una fotografia. Con il passaggio dalla pellicola al digitale sono diventati un parametro modificabile a ogni scatto, cambiando profondamente il modo di fotografare. In questa guida scoprirai come utilizzarli al meglio sulle fotocamere Fujifilm. Se vuoi saperne di più, leggi l’articolo!
8 concetti chiave dell'articolo
ISO e ASA: qual è la differenza?
ASA e ISO indicano la sensibilità alla luce, ma appartengono a due epoche diverse della fotografia. Nelle fotocamere analogiche la sensibilità era determinata dal rullino e rimaneva fissa fino all’ultimo fotogramma. Con il passaggio al digitale è stato adottato lo standard ISO, che permette di modificare la sensibilità del sensore in qualsiasi momento. Questa evoluzione ha reso gli ISO uno degli strumenti più importanti della fotografia moderna, offrendo una libertà impensabile ai tempi della pellicola.
Caratteristiche ISO in breve
- Gli ISO controllano la sensibilità del sensore alla luce
- Più gli ISO aumentano, maggiore sarà il rumore digitale
- Gli ISO elevati riducono anche la gamma dinamica
- Le Fujifilm permettono di gestirli con la ghiera dedicata o la ghiera anteriore
- Con i sensori X-Trans[4], ISO 3200 e 6400 sono spesso utilizzabili
© Marcello Moresco
Questa immagine scattata ad alti ISO ha messo alla prova il sensore X-Trans IV della mia Fujifilm X[5]-T3.
Confronto tra ASA e ISO: cosa cambia tra pellicola e digitale
| ASA (Pellicola) | ISO (Fotocamera[6] digitale) |
|---|---|
| Sensibilità del rullino | Sensibilità impostabile direttamente dalla fotocamera. |
| Valore fisso | Può essere modificato prima di ogni scatto. |
| Cambio sensibilità | È sufficiente ruotare una ghiera o modificare l’impostazione nel menu. |
| Standard analogico | Standard utilizzato dalle moderne fotocamere digitali. |
| Flessibilità | Permette di adattare rapidamente l’esposizione. |
Gli ASA erano il valore che identificava la sensibilità della pellicola alla luce. Una volta scelto il rullino, ad esempio ASA 100 o ASA 400, quel valore rimaneva invariato fino all’ultimo fotogramma. Con l’avvento della fotografia digitale lo standard è diventato ISO, ma il concetto è rimasto lo stesso: indicare la sensibilità alla luce. La differenza è che oggi gli ISO possono essere modificati a ogni scatto.
Come gestire gli ISO con le ghiere delle Fujifilm
Uno degli elementi che distingue le fotocamere Fujifilm dalla maggior parte delle mirrorless è la possibilità di controllare gli ISO direttamente attraverso una ghiera dedicata. Nei modelli della serie X-T, X-Pro e X100, la sensibilità può essere impostata ruotando la ghiera superiore, proprio come avveniva sulle fotocamere a pellicola. È una soluzione che permette di verificare immediatamente il valore selezionato, anche a fotocamera spenta, rendendo la gestione dell’esposizione più intuitiva e coinvolgente.
Come usare la ghiera anteriore
Le Fujifilm offrono anche una seconda modalità. Portando la ghiera degli ISO sulla posizione A oppure C (a seconda del modello) e configurando ISO Dial Setting su Command, è possibile modificare la sensibilità utilizzando la ghiera anteriore. Premendo la ghiera stessa si può inoltre passare rapidamente tra le diverse funzioni assegnate, come tempi, compensazione dell’esposizione e ISO.

Su tutta la serie delle Fujifilm X100 la ghiera degli ISO è compresa a quella dei tempi di scatto.
Questa doppia possibilità è uno dei punti di forza del sistema Fujifilm. Chi ama l’esperienza fotografica tradizionale può continuare a utilizzare la ghiera superiore, mentre chi preferisce lavorare più rapidamente, durante reportage o street photography, può affidarsi alla ghiera anteriore per modificare gli ISO in tempo reale. È una flessibilità che pochi altri produttori offrono con la stessa naturalezza.
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
Gli ISO sono un parametro che indica la sensibilità del sensore della fotocamera alla luce. Insieme a tempo di scatto e diaframma, rappresentano uno dei tre elementi fondamentali che determinano l’esposizione di un’immagine.
Come funzionano gli ISO
La regolazione degli ISO influisce direttamente sulla quantità di luce necessaria per ottenere una corretta esposizione:
- ISO bassi (es. 100–200) - minore sensibilità alla luce, maggiore qualità dell’immagine
- ISO alti (es. 1600 e oltre) - maggiore sensibilità alla luce, utile in condizioni di scarsa illuminazione
ISO e qualità dell’immagine
La scelta del valore ISO influisce direttamente sulla qualità finale della fotografia. Un ISO più alto permette di scattare in situazioni di luce difficile, ma può introdurre una perdita di dettaglio e una maggiore granulosità dell’immagine. Per questo motivo, nella pratica fotografica si cerca generalmente di mantenere gli ISO il più bassi possibile, compatibilmente con le condizioni di scatto.
Il ruolo degli ISO nell’esposizione
Gli ISO non modificano solo la luminosità dell’immagine, ma intervengono anche sull’equilibrio complessivo dell’esposizione. La loro gestione, insieme a tempo di scatto e diaframma, permette al fotografo di controllare sia l’aspetto tecnico che quello creativo.
















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