Le foto di Steve McCurry scattate con la Leica SL3-S © Steve McCurry
Una delle immagini più iconiche realizzata da Steve McCurry e in mostra[1] a Biella nel 2024.
Quando si parla di fotografia capace di entrare nell’immaginario collettivo, il nome di Steve McCurry emerge con naturalezza. Non è soltanto l’autore della celebre “Afghan Girl”, ma un narratore visivo che ha attraversato decenni di storia con uno stile riconoscibile, intenso, umano. Se vuoi saperne di più, leggi l’articolo!
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Steve McCurry e Leica SL3-S: il grande fotografo oggi
L’uscita del nuovo video su YouTube dedicato a McCurry è l’occasione perfetta per fare il punto su cosa significhi oggi essere un “grande fotografo conosciuto dal pubblico”. E per farlo, partiamo da un elemento concreto e attuale: le immagini realizzate con la Leica SL3-S, uno strumento che rappresenta l’evoluzione tecnologica di un linguaggio nato ben prima del digitale.
© Leica
Steve McCurry è uno dei fotografi più amati e conosciuti al mondo.
Oltre l’icona: la forza narrativa di Steve McCurry
Il rischio, quando si parla di McCurry, è fermarsi all’icona di Sharbat Gula, lo sguardo che ha attraversato il mondo dalle pagine di National Geographic. Ma la sua forza non è in un singolo scatto: è nella coerenza del suo sguardo. McCurry è un fotografo che lavora per sottrazione.
I suoi colori sono saturi ma mai gridati, le composizioni sono studiate ma mai rigide. C’è sempre una presenza umana forte, una dignità silenziosa nei volti che fotografa. È questa combinazione di estetica e contenuto che lo rende riconoscibile anche a un pubblico non tecnico. Ed è proprio qui che si gioca la differenza tra un grande fotografo e un semplice autore: la capacità di parlare a tutti senza banalizzare.
© Marcello Moresco
La celebre immagine di McCurry che ho fotografato a Biella nel 2024 con la mia Fujifilm X[2]-T3.
Il mio fotoreportage della mostra a Biella
Nel mio fotoreportage della mostra dedicata a McCurry a Biella ho cercato di raccontare non solo le opere esposte, ma l’atmosfera, la reazione del pubblico, la dimensione quasi meditativa che si crea davanti alle sue stampe di grande formato. Vedere dal vivo le sue fotografie cambia la percezione. La profondità dei neri, la tridimensionalità dei volti, la resa cromatica: tutto acquista un peso fisico che lo schermo non restituisce. Ed è lì che si comprende quanto la tecnica sia sempre al servizio dell’intenzione.
La Ragazza afgana è diventata una fotografia talmente iconica che mi segue ovunque vada.
(Steve McCurry)
Leica SL3-S: tecnologia al servizio della visione
Parlare delle foto di McCurry scattate con la Leica SL3-S significa affrontare un tema delicato: quanto conta la macchina fotografica nel risultato finale? La SL3-S rappresenta l’evoluzione del sistema SL.
- Sensore[3] full frame ad alta velocità
- Gamma dinamica estesa
- Autofocus[4] evoluto con riconoscimento del soggetto
- Corpo robusto, costruzione tipica Leica
- File ricchi di informazioni, ideali per stampa fine art
Ma il punto non è la scheda tecnica. È la filosofia.
Leica ha sempre costruito strumenti pensati per chi vuole concentrarsi sull’essenziale. La SL3-S mantiene un’ergonomia pulita, un’interfaccia intuitiva e una resa colore che molti fotografi definiscono “organica”. Per un autore come McCurry, che lavora molto sulla presenza, avere uno strumento affidabile e discreto significa restare immerso nella scena. La tecnologia diventa invisibile.
© Marcello Moresco
Steve McCurry con la sua mostra “Uplands & Icons” nel 2024 a girato l’Italia.
I grandi fotografi e il rapporto con il pubblico
McCurry appartiene a quella categoria rara di fotografi capaci di superare la nicchia degli addetti ai lavori. È conosciuto dal grande pubblico perché riesce a emozionare chiunque.
- Le sue immagini sono leggibili
- Raccontano storie universali
- Hanno una forte componente emotiva
- Sono tecnicamente impeccabili
Molti grandi autori contemporanei restano confinati nel circuito di festival e gallerie. McCurry, invece, è riconoscibile anche da chi non sa nulla di diaframmi o ISO[5]. Un dato interessante: la fotografia che emoziona davvero non ha bisogno di spiegazioni tecniche. Eppure, dietro quella immediatezza, c’è una cultura visiva enorme, una disciplina rigorosa, una conoscenza profonda della luce e del colore.
La macchina conta, ma non è mai la protagonista
L’uscita del video su YouTube dedicato a Steve McCurry offre lo spunto per una riflessione più ampia: oggi si parla moltissimo di attrezzatura. Ogni nuova fotocamera genera discussioni infinite su sensori, megapixel, autofocus. Ma quando guardiamo una fotografia che ci resta dentro, non pensiamo con quale macchina sia stata scattata. La Leica SL3-S è uno strumento straordinario, ma senza una visione resta un oggetto tecnologico. McCurry, come tutti i grandi fotografi realmente popolari, ci ricorda che la differenza sta nello sguardo personale e nella visione coerente nel tempo.
© Marcello Moresco
Un’altra immagine che ho scattato a Biella nel 2024 in occasione della mostra di Steve McCurry.
Leica SL3-S: sintesi tecnica
La Leica SL3-S è una mirrorless full frame da 24,6 MP. Integra un sensore CMOS BSI con autofocus ibrido a 779 punti, stabilizzazione[6] interna a 5 assi e gamma ISO estesa 50 – 200.000, garantendo qualità d’immagine elevata anche in condizioni di luce difficili. Supporta raffica fino a 30 fps con AF continuo e registrazione video fino a 6K Open Gate e 4K[7] 60p, con formati professionali come ProRes e RAW[8] via HDMI. Il doppio slot CFexpress Type B + SD UHS-II e il corpo in magnesio con protezione IP54 la rendono affidabile per utilizzi intensivi e ambienti complessi.
Caratteristiche tecnice della Leica SL3-S
- Sensore: CMOS BSI full frame 24,6 MP
- Autofocus: ibrido PDAF a 779 punti
- Stabilizzazione: IBIS[9] a 5 assi
- Gamma dinamica: ISO 50 – 200.000
- Raffica: fino a 30 fps con AF-C
- Video: 6K Open Gate /4K 60p
- Doppio slot: CFexpress Type B + SD UHS-II
- Corpo: in magnesio, protezione IP54
- Peso: circa 768 g (solo corpo)

Ideale per reportage e fotografia di viaggio
La Leica SL3-S si conferma una mirrorless full frame pensata per fotografi professionisti che cercano affidabilità, qualità d’immagine e versatilità operativa. Robusta, veloce e performante anche in condizioni di luce difficili, rappresenta uno strumento ideale per il reportage e la fotografia di viaggio, ambiti in cui autori come Steve McCurry richiedono precisione tecnica e resa cromatica di alto livello.
© Marcello Moresco
Un’altra immagine che ho scattato a Biella nel 2024 in occasione della mostra di Steve McCurry.
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Cosa imparare da Steve McCurry oggi
Il successo di Steve McCurry non è solo mediatico: è la dimostrazione che la fotografia può ancora essere potente, narrativa, universale. Il mio invito, dopo aver visto il video e ripensato alla mostra di Biella, è semplice: studiare i grandi non per imitarli, ma per comprenderli. Perché alla fine, ciò che resta non è il modello di fotocamera. Resta lo sguardo. E quello, nessuna scheda tecnica potrà mai sostituirlo.
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
Le mostre fotografiche sono esposizioni nelle quali vengono presentate al pubblico fotografie selezionate e organizzate secondo un tema, un progetto o un percorso narrativo. Possono raccogliere opere di un singolo fotografo oppure di più autori e possono avere finalità artistiche, documentarie, culturali o divulgative.
Il ruolo delle mostre nella fotografia
Una mostra permette di osservare le fotografie nel loro formato fisico e all'interno di un contesto progettato, mettendo in relazione immagini, spazio espositivo, sequenza e allestimento. Le esposizioni fotografiche possono affrontare temi molto diversi, dalla ricerca personale alla fotografia documentaria, dall'arte contemporanea ai temi sociali, culturali e ambientali.
Mostre fotografiche e pubblico
Visitare una mostra fotografica rappresenta un'occasione per conoscere autori, linguaggi e progetti fotografici, ma anche per osservare direttamente le caratteristiche delle stampe, dei formati e delle tecniche utilizzate. Ho raccolto alcune delle mostre fotografiche e d'arte che ho avuto modo di documentare nell'articolo dedicato alle mostre fotografiche a Milano e non solo.











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