© Saul Leiter Foundation
Tra maggio e luglio la più grande mostra[1] italiana dedicata a Saul Leiter: il fotografo americano poetico e intimista è a Monza. Dal 1 maggio al 27 luglio al Belvedere della Reggia di Monza, infatti, è in scena “Una finestra punteggiata di gocce di pioggia”. Mostra fotografica a cura di Anne Morin e prodotta da Vertigo Syndrome in collaborazione con DiChroma Photography. Se vuoi saperne di più, leggi l’articolo!
Saul Leiter: fotografo intimista a Monza
Avere l’occasione di poter visitare una mostra fotografica curata da Anne Morin e organizzata da Vertigo Syndrome (in collaborazione con DiChroma Photography) è la garanzia di spendere bene i soldi per l’ingresso. Lo è testimone il grande successo dell’ultima mostra di fotografia che si è svolta al Belvedere della Reggia di Monza dedicata a Vivian Maier, a cui ho avuto il piacere di partecipare pubblicando poi sul blog questo reportage: Fotografa professionista per caso: Vivian Maier. Anche questa volta saremo negli Stati Uniti, ma con gli occhi di Saul Leiter. Scatti fotografici definiti: “haiku fotografici” (scorci intimi della vita che fondono realtà e astrazione).
Saul Leiter
Una finestra punteggiata di gocce di pioggia
1 maggio | 27 luglio 2025
Belvedere della Reggia di Monza
a cura di: Anne Morin
Saul Leiter, Ana, 1950s © Saul Leiter Foundation
Una delle fotografie in mostra a Monza che hanno reso Saul Leiter un fotografo famosissimo.
Chi era Saul Leiter
Saul Leiter (1923-2013) è stato un fotografo e pittore statunitense, noto per il suo approccio innovativo alla fotografia, che ha mescolato l’estetica pittorica con la spontaneità del mondo urbano. Saul Leiter ha avuto una carriera di artista caratterizzata da una ricerca intima e personale dell’immagine.
La fotografia di Saul Leiter si distingue per l’uso del colore, un elemento che lo ha reso pionieristico in un’epoca in cui la fotografia a colori non era ancora considerata “seria”. Saul Leiter ha cominciato a scattare foto negli anni ’40, ma è negli anni ’50 e ’60 che ha realmente sviluppato un linguaggio visivo unico. Composizioni astratte, in cui il colore e la luce giocano un ruolo centrale.
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Le mie fotografie sono la minima parte di ciò che vedo che potrebbe essere fotografato. Sono frammenti di possibilità infinite.
(Saul Leiter)
Saul Leiter ha fotografato soprattutto la vita quotidiana di New York, la città in cui viveva, ma il suo sguardo era più interessato alla bellezza nascosta nelle pieghe del quotidiano che agli eventi spettacolari o ai soggetti in primo piano. Molte delle sue fotografie sono scattate attraverso vetri bagnati o finestre, conferendo alle immagini una qualità quasi onirica e malinconica. Le sue fotografie sono piene di riflessi, trasparenze e soggetti parzialmente nascosti, creando una sorta di distacco tra il visibile e l’invisibile.

Innovatore della fotografia a colori
La sua carriera non ha avuto inizialmente il riconoscimento che meritava. Sebbene avesse lavorato per le riviste di moda, il suo stile non si adattava alle convenzioni del momento. È solo negli ultimi decenni della sua vita che Saul Leiter è stato riscoperto e celebrato come uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea. Oggi è considerato un innovatore che ha contribuito in modo significativo alla fotografia a colori, un campo che sarebbe esploso come forma artistica negli anni successivi.
Tre splendide fotografie in mostra a Monza che rappresentano lo stile “unico” di Saul Leiter.
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Un’impronta indelebile
Saul Leiter ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo della fotografia, influenzando generazioni di fotografi con il suo approccio intimo, sperimentale e visivamente affascinante. Le sue opere sono oggi presenti nelle collezioni dei più prestigiosi musei internazionali, dal Whitney Museum of American Art al Victoria and Albert Museum, testimoniando l’importanza duratura del suo contributo artistico.
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
Le mostre fotografiche sono esposizioni nelle quali vengono presentate al pubblico fotografie selezionate e organizzate secondo un tema, un progetto o un percorso narrativo. Possono raccogliere opere di un singolo fotografo oppure di più autori e possono avere finalità artistiche, documentarie, culturali o divulgative.
Il ruolo delle mostre nella fotografia
Una mostra permette di osservare le fotografie nel loro formato fisico e all'interno di un contesto progettato, mettendo in relazione immagini, spazio espositivo, sequenza e allestimento. Le esposizioni fotografiche possono affrontare temi molto diversi, dalla ricerca personale alla fotografia documentaria, dall'arte contemporanea ai temi sociali, culturali e ambientali.
Mostre fotografiche e pubblico
Visitare una mostra fotografica rappresenta un'occasione per conoscere autori, linguaggi e progetti fotografici, ma anche per osservare direttamente le caratteristiche delle stampe, dei formati e delle tecniche utilizzate. Ho raccolto alcune delle mostre fotografiche e d'arte che ho avuto modo di documentare nell'articolo dedicato alle mostre fotografiche a Milano e non solo.









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