Tamron 17-70 f2.8 a Bergamo con Marina Abramović: l’occasione di vedere la mostra[1] “Between Breath and Fire” della famosissima ed eclettica performer serba è stata anche quella di fare qualche scatto particolare con lo zoom Tamron 17-70 f2.8 supportato dalla Fujifilm X[2]-H2S. Un obiettivo dedicato al sistema mirroless APS-C Fujifilm X. Se vuoi saperne di più, leggi l’articolo!
Tamron 17-70 f2.8 a Bergamo con Marina Abramović
Between breath and fire è la mostra a Bergamo dell’eclettica performer Marina Abramović che dal 14 settembre 2024 presso lo spazio ex industriale di gres art 671 e che ho avuto il piacere di visitare e scattare con lo zoom Tamron 17-70mm f2.8 Di III-A VC RXD. Gentilmente a mia disposizione da Polyphoto SpA, che ringrazio ancora per il supporto, lo zoom dedicato al sistema mirrorless APS-C Fujifilm X, si è dimostrato un vero “tuttofare” ideale per fotografare anche eventi e mostre di così tanto rilievo.
2 concetti chiave dell'articolo
Marina Abramović
Between Breath and Fire
Spazio ex industriale di gres art 671
Dal 14-09-2024 al 16-02-2025
© Marcello Moresco
Uno scatto in bianco e nero realizzato con il Tamron 17-70 f2.8 e la Fujifilm X-H2S.
Nota: lo zoom Tamron 17-70 f2.8 è un obiettivo molto luminoso e stabilizzato che consente così di scattare immagini con una buona profondità di campo (diaframma a 3.2/4.5 e tempi fino ad 1/8 di secondo) anche in condizioni di scarsa illuminazione come presenti alla mostra di Marina Abramović.
Chi è Marina Abramović
Marina Abramović è una delle artiste più rivoluzionarie e controverse del nostro tempo che viene spesso chiamata la “nonna della performance art”. Nata a Belgrado, in Serbia, nel 1946, ha trascorso oltre cinquant’anni a ridefinire cosa significa essere un artista e come l’arte possa esistere al di fuori delle forme tradizionali come la pittura o la scultura. La sua arte (performance art) si basa sul linguaggio del corpo, che lei considera lo strumento principale di espressione.
La gente non capisce che la cosa più difficile è fare qualcosa di molto vicino al nulla.
(Marina Abramović)
L’idea del sacrificio, della resistenza e della connessione emotiva tra artista e pubblico interessano Marina a tal punto che le sue opere esplorano i limiti fisici e mentali, mettendo alla prova la sua stessa vulnerabilità. Un tema costante del suo lavoro è l’indagine sui confini tra dolore e guarigione, tra chi controlla e chi si lascia controllare. Marina sfida costantemente le aspettative del pubblico.
3 immagini delle opere di Marina Abramović in mostra presso lo spazio ex industriale di gres art 671.
Marina Abramović non ha mai avuto paura di esplorare il dolore, la fatica o la solitudine. Per lei, l’arte non è qualcosa di bello o decorativo, ma qualcosa che deve rivelare la verità nascosta nelle emozioni umane. Ha ridefinito il ruolo dell’artista nella società, dimostrando che la vera arte può nascere dalla nostra capacità di sopportare l’impossibile e di affrontare le nostre paure più profonde.
© Marcello Moresco
Marina Abramović non ha mai avuto paura di esplorare il dolore, la fatica o la solitudine.
Marina Abramović: il confine tra artista e pubblico si dissolve
Nei lavori di Marina Abramović il confine tra artista e pubblico si dissolve, portando gli spettatori a diventare partecipanti attivi. Ha spinto il corpo umano a limiti incredibili, sottoponendosi a privazioni fisiche e mentali che molti di noi non potrebbero immaginare di sopportare, sempre con l’obiettivo di esprimere una realtà profonda: che l’arte non è solo estetica, ma esperienza.
Collocata in un’area ex industriale, la location della mostra è perfetta per queste rappresentazioni.
Tamron 17-70 f2.8 Di III-A VC RXD
Avrai capito che questo mio articolo del blog non è, al contrario di altre recensioni pubblicate, solamente il test di un obiettivo. Altri articoli test sul brand li trovi qui: Zoom ultragrandangolare Tamron e Obiettivo zoom[3] Tamron 18-300 mm. In questo finale, invece, voglio darti le mie reali impressioni d’uso su un obiettivo che secondo me è un vero zoom per Fujifilm[4], “tuttofare” e di ottima qualità.
Caratteristiche tecniche dello zoom Tamron 17-70 f2.8
Essenziale e ben costruito
Il barilotto dell’obbiettivo è realizzato completamente in plastica (ad iniezione) ma di ottima qualità. La ghiera gommata dello zoom è grande e ben frizionata, mentre la ghiera dell’autofocus è un po’ troppo morbida. Il paraluce, anch’esso in plastica di buona qualità ha un diametro di 67mm e l’innesto è a baionetta Tamron. L’obiettivo è tropicalizzato per consentirne l’uso anche con condizioni meteo avverse.
© Marcello Moresco
Un’immagine scattata alla mostra di Marina Abramović con il Tamron 17-70 f2.8.
Uno zoom f2.8 luminoso e tuttofare
Il Tamron 17-70 f2.8 Di III-A VC RXD, infatti, unisce ad un’ottimo rapporto/qualità prezzo caratteristiche presenti su obiettivi di gamma più alta come: il motore “lineare” (con brevetto proprietario), la stabilizzazione[7], la tropicalizzazione e una minima distanza di messa a fuoco (17mm) che non lo farebbe sfigurare davanti ad una lente macro dedicata. Al Tamron 17-70 f2.8 manca la costruzione in metallo tipica Fuji e, altrettanto, una ghiera dei diaframmi, ma se dovessi spendere circa 600,00 Euro, rispetto ai circa 1.050,00 Euro del Fujinon 16-55 f2.8, forse ci farei davvero un pensiero.
3 immagini realizzate con il Tamron 17-70 f2.8 in occasione della mostra di Marina Abramović.
La magia del bianco e nero
Pur non essendo una lente fissa dedicata al “reportage”, il Tamron 17-70 f2.8 si è comportato molto bene anche alle più tipiche focali del ritratto ambientato e reportage di 35mm e 50mm[8], come nel caso di questa fotografia. Personalmente adoro le immagini in bianco e nero e, grazie anche ad una buona post produzione, il Tamron 17-50mm f2.8 mi ha pienamente soddisfatto!
© Marcello Moresco
In questa immagine “reportage” in bianco e nero è apprezzabile la qualità del Tamron 17-70 f2.8.
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Tamron 17-70 f2.8: conclusioni
Con il Tamron 17-70 f2.8 puoi fotografare di tutto. Compagno ideale per le tue vacanze, a dispetto delle sue dimensioni un po’ “abbondanti” si trasforma in una buona lente da reportage e ritratto passando da paesaggi e fotografie “macro”, grazie alla minima distanza di messa a fuoco. Il diaframma fisso di f 2.8, la stabilizzazione e l’autofocus[9] veloce, inoltre, ti consentiranno anche in condizioni di scarsa illuminazione di portare a casa uno scatto sempre a fuoco. Obiettivo davvero consigliato!
Pro
- Grande versatilità
- Rapporto qualità/prezzo
- Autofocus veloce e silenzioso
- Stabilizzazione con AI
- Minima distanza di messa a fuoco
- Bokeh[10] a f 2.8
Contro
- Manca ghiera diaframmi
- Morbido a 70mm
- Leggera aberrazione a 17mm
- Vignettaura a f 2.8
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
Le mostre fotografiche sono esposizioni nelle quali vengono presentate al pubblico fotografie selezionate e organizzate secondo un tema, un progetto o un percorso narrativo. Possono raccogliere opere di un singolo fotografo oppure di più autori e possono avere finalità artistiche, documentarie, culturali o divulgative.
Il ruolo delle mostre nella fotografia
Una mostra permette di osservare le fotografie nel loro formato fisico e all'interno di un contesto progettato, mettendo in relazione immagini, spazio espositivo, sequenza e allestimento. Le esposizioni fotografiche possono affrontare temi molto diversi, dalla ricerca personale alla fotografia documentaria, dall'arte contemporanea ai temi sociali, culturali e ambientali.
Mostre fotografiche e pubblico
Visitare una mostra fotografica rappresenta un'occasione per conoscere autori, linguaggi e progetti fotografici, ma anche per osservare direttamente le caratteristiche delle stampe, dei formati e delle tecniche utilizzate. Ho raccolto alcune delle mostre fotografiche e d'arte che ho avuto modo di documentare nell'articolo dedicato alle mostre fotografiche a Milano e non solo.


















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