Camera Raw[1] 17.3 è la nuova versione del celebre plugin di Adobe nato per la post-produzione e integrato in Photoshop. Diventato uno strumento indispensabile per i fotografi professionisti fin dal suo rilascio, questa versione offre interessanti opzioni di editing anche sui file Jpeg[2] e HEIF. Se vuoi saperne di più, leggi l’articolo!
Camera Raw 17.3: da oggi anche per Jpeg e HEIF
Il plugin Adobe Camera Raw 2025 è ormai diventato uno strumento indispensabile per i fotografi professionisti, ma anche per i fotoamatori fin dal suo rilascio. Lavorando con i tuoi “negativi digitali” grezzi (i file Raw), ma da oggi anche con i Jpeg e i file HEIF, potrai ottenere i risultati desiderati con un maggiore controllo artistico e flessibilità, pur mantenendo i file originali. Questo potente plugin viene anche frequentemente aggiornato per supportare un maggior numero di fotocamere e includere più funzioni, ed è disponibile come parte di Adobe Photoshop e Adobe Lightroom, che si basa sulla stessa potente tecnologia di elaborazione raw disponibile nel plugin Camera Raw.
In questo video le due novità della versione 17.3 di Camera Raw: le maschere di paesaggi e la rimozione dei riflessi.
Nota: con l’ultimissimo aggiornamento di Camera Raw 2025 alla versione 17.3, è possibile post-produrre utilizzando le nuove funzioni non solo sui file Raw, ma anche su file Jpeg e HEIF.
Rimozione delle “distrazioni”
La funzione Rimuovi offre ora funzionalità migliorate di selezione e rilevamento degli oggetti. Con la funzione Rileva oggetti, infatti, puoi rapidamente cerchiare o scarabocchiare su un oggetto (anche in modo non preciso) per eliminarlo dalla foto. Per ottenere risultati ottimali, ti consiglio di scarabocchiare sulle ombre circostanti e su qualsiasi spazio extra intorno all’oggetto stesso.
Camera Raw 17.3: espansione generativa
In inglese: Generative Expand, questa funzione basata sull’intelligenza artificiale generativa di Adobe Firefly, estende l’immagine oltre le dimensioni iniziali, aiutandoti ad ottenere il rapporto d’aspetto desiderato mantenendo intatto il soggetto originale. L’espansione generativa è attualmente disponibile in Camera Raw 17.3 come Anteprima tecnologica. Per accedere alla funzione nel pannello Ritaglio, selezionare Nuove funzioni AI e Pannello impostazioni in Preferenze di Adobe Camera Raw > Anteprima tecnologica.

© Marcello Moresco
Fujifilm X[3]F 16mm f1.4 R WR: un’immagine a cui ho applicato le maschere paesaggio di Camera Raw 17.3.
Altri miglioramenti in Camera Raw 17.3
La funzione Denoise ora supporta più formati di file, compreso Apple ProRaw dalla fotocamera dell’iPhone. Non dimenticarti il miglioramento delle foto con il nuovo profilo Adobe Adaptive governato dall’intelligenza artificiale (ne ho parlato in questo articolo del blog: Adobe Adaptive). Ora è possibile utilizzare Denoise, Raw Details e Super Resolution in modo reversible dal pannello Detail, senza creare un nuovo file DNG. Con le nuove pre-impostazioni adattive introdotte, inoltre, è possibile migliorare selettivamente gli elementi delle foto, dall’attenuazione della pelle alla simulazione del cielo.
Cosa serve per usare Camera Raw
Per utilizzare il plugin Camera Raw serve necessariamente avere un abbonamento ad una delle soluzioni per la grafica o per la fotografia Adobe dedicate sia agli studenti, che ai professionisti o aziende e, naturalmente, a tutti gli appassionati di fotografia. Trovi tutti i piani sul sul sito ufficiale cliccando qui.

© Adobe
Un’immagine ottimizzata in Camera Raw 17.3 con il nuovo profilo Adobe Adaptive governato dall’AI.
Perché utilizzare Camera Raw
Se come me sei un professionista della comunicazione, utilizzerai sicuramente Photoshop e, come hai visto, Camera Raw è un plugin al suo interno. Personalmente utilizzo Camera Raw in quanto scattando sempre file Raw (che hanno una maggiore qualità rispetto ai classici file Jpeg) ho, di base, la possibilità di ritagliare l’immagine con numerose e comodissime funzioni che mi consentono, ancora prima di intervenire sulle varie regolazioni di luminosità e contrasto, di inquadrarla correggendone la prospettiva, o “crop[4]parla” in modo molto preciso. Naturalmente esistono anche altri software di editing fotografico, sia a pagamento con piani annuali che gratuiti. Puoi trovare tutti i link in questo articolo del Blog:
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Camera Raw 17.3: conclusioni
Ricordandoci che la foto la fa il fotografo e non l’attrezzatura o il software, è innegabile che tutte le nuove funzioni di Camera Raw 2025 possono velocizzare parecchio il processo di post-produzione di tutte le immagini. Un valido aiuto ai professionisti dell’immagine e ai fotoamatori, in grado così di concentrasi maggiormente sulla composizione e sulla propria creatività Aggiornamento consigliato!
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Chi è Marcello Moresco
Marcello Moresco è consulente di comunicazione digitale per professionisti e PMI. Integra SEO, contenuti, WordPress e strumenti AI per migliorare la presenza online, comunicare meglio il valore di un'attività e generare contatti qualificati. Dal 2021 pubblica sul suo Diario di Bordo esperienze, test e approfondimenti basati sul lavoro quotidiano, con attenzione a comunicazione, tecnologia e fotografia.
Il RAW è un formato di file fotografico che contiene i dati grezzi catturati direttamente dal sensore della fotocamera, prima che vengano elaborati dal processore interno della macchina. A differenza di formati compressi come il JPEG, un file RAW conserva una quantità molto maggiore di informazioni relative a colore, luminosità e gamma dinamica, offrendo al fotografo un margine di intervento molto più ampio in fase di post-produzione. Ogni produttore può utilizzare un'estensione proprietaria per i file RAW, come .RAF per Fujifilm, .CR3 per Canon, .NEF per Nikon o .ARW per Sony, anche se il principio di funzionamento rimane lo stesso.
Come funziona il formato RAW
Quando si scatta in RAW, la fotocamera registra il maggior numero possibile di informazioni provenienti dal sensore, applicando un’elaborazione minima all’immagine. Questo significa che parametri come bilanciamento del bianco, contrasto, saturazione e nitidezza non vengono “fissati” in modo definitivo nel file. Il RAW deve essere sviluppato attraverso software dedicati di editing o sviluppo fotografico, come Adobe Lightroom o Capture One, che permettono di interpretare e ottimizzare i dati registrati. Rispetto a un JPEG, un file RAW occupa generalmente più spazio in memoria, ma offre una qualità superiore.
Il ruolo del RAW nella fotografia
Il formato RAW è particolarmente apprezzato dai fotografi professionisti e dagli appassionati evoluti perché consente un controllo molto preciso sull’immagine finale. La maggiore quantità di dati permette di recuperare dettagli nelle ombre e nelle alte luci, correggere dominanti di colore e gestire l’esposizione con minore perdita di qualità. Questo vantaggio è fondamentale in generi fotografici come il paesaggio, il ritratto e la fotografia commerciale, dove qualità e precisione cromatica hanno un ruolo centrale.
RAW e post-produzione
Scattare in RAW significa adottare un flusso di lavoro che include necessariamente la post-produzione. Il file grezzo, infatti, può essere paragonato a un negativo digitale: contiene tutte le informazioni utili, ma richiede uno sviluppo per esprimere appieno il suo potenziale. In fotografia, il RAW non rappresenta soltanto un formato di salvataggio, ma una scelta di controllo creativo che consente al fotografo di mantenere il massimo delle informazioni catturate durante lo scatto.







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